Manca ormai sempre meno al primo maggio, quando Milano diventerà una vera e propria vetrina per il mondo, grazie, ovviamente, all’Esposizione universale. Per l’occasione il capoluogo lombardo si è preparata nel migliore dei modi, con un ricco elenco di eventi dedicati soprattutto al mondo dell’arte e della cultura. Ma proprio quando, allo scoccare dei cento giorni, l’Expo sembra essere uno dei migliori biglietti da visita italiani mai presentati fino ad oggi, scatta l’allarme.

I Servizi di sicurezza, infatti, nel merito della cerimonia di apertura, avrebbero definito l’evento assai pericoloso: una "capacità di interdizione e danneggiamento dieci volte superiore a quella del G8 del 2001, a Genova". In particolar modo, ci si riferirebbe ad una mobilitazione antagonista di massa, un raduno anticapitalista previsto per la giornata inaugurale dell'Esposizione. Numeri rilevanti, se si pensa che all’epoca del G8 si contavano solo 8 capi di Stato, contro i 100 previsti a Milano. Dopo la votazione con cui il Bureau International des Expositions (Bie) ha assegnato Expo 2015 a Milano, l'Antiterrorismo di polizia e carabinieri e gli 007 dell'Aisi hanno sempre tenuto sotto controllo i movimenti della ‘galassia antagonista’. Movimenti che oggi sembrerebbero iniziare a preoccupare.

Il maxi-raduno degli anti-Expo di tutto il mondo

Come riportato da Repubblica, infatti, i detective avrebbero messo in campo un'articolata attività di indagine e di prevenzione in contatto con i Servizi interni e le polizie di diversi Paesi, monitorando le due reti transnazionali Blockupy e D19 2-0, tra le più preoccupanti. Blockupy è nata a Francoforte contro la Bce, mentre D19 2-0 è di Bruxelles e lotta da sempre contro la disoccupazione giovanile e la sovranità democratica. Entrambe sono connesse con Antifa, il collettivo antifascista internazionale, di ispirazione comunista, anarchica e socialista libertaria. Insomma, un bel mix pronto a destare preoccupazione, composto dall'intera galassia dei movimenti antagonisti, gli anti Expo di tutto il mondo. A preoccupare sarebbe la loro contemporanea discesa in campo prevista proprio per il primo maggio, tutti assieme: i "casseur" francesi, i "riot" inglesi tedeschi e scandinavi, i ribelli greci del Movimento Antiautoritario, gli indignati spagnoli collegati con i gruppi messicani Sexta international y nacional e Esercito zapatista indigeno di liberazione nazionale, e gli anarco-insurrezionalisti italiani. Al momento, comunque, la Questura milanese non ha ricevuto alcuna indicazione da parte della rete Attitudine no Expo, che per il primo maggio ha intenzione di sfilare per le vie della città.