Ginevra Costantini Negri e Marcos Alexandre Cappato De Araujo, i due milanesi nominati Alfieri della Repubblica dal Capo dello Stato
in foto: Ginevra Costantini Negri e Marcos Alexandre Cappato De Araujo, i due milanesi nominati Alfieri della Repubblica dal Capo dello Stato

Sono milanesi due dei nuovi Alfieri della Repubblica premiati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella in quanto "costruttori di comunità". A ricevere l'attestato assieme ad altri 27 giovanissimi sono stati tra gli altri Ginevra Costantini Negri, pianista di talento di 18 anni, e il suo coetaneo Marcos Alexandre Cappato De Araujo, autore di racconti e anche di un cortometraggio e impegnato nella difesa dei diritti dei disabili. Come gli altri 27 giovanissimi premiati da Mattarella, anche Marcos e Ginevra si sono distinti per "la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali", come recitano le motivazioni dell'attestato d'onore istituito nel 2010 e riservato a ragazzi fino ai 18 anni di età che con i loro comportamenti rappresentano un modello di buon cittadino.

Ginevra e Marcos, i due Alfieri della Repubblica di Milano

Ginevra Costantini Negri, nonostante la sua giovane età, ha già alle spalle oltre 80 concerti, molti organizzati per enti benefici. Si esibisce fin da quando aveva dieci anni e il suo talento le ha consentito di vincere premi e ricevere ovunque apprezzamenti. Unica adolescente a poter vantare di aver inciso un cd con musiche al pianoforte di Rossini, la giovanissima pianista è impegnata nella diffusione del patrimonio pianistico nazionale in tutto il mondo. Marcos Alexandre Cappato De Araujo è brasiliano di nascita ma vive a Milano da quando aveva sette anni. È affetto da tetraparesi spastica ed è da sempre impegnato nella lotta per i diritti dei disabili, battaglia che porta avanti anche a scuola: frequenta il liceo delle scienze umane "Vico" a Corsico. La sua creatività si esprime attraverso varie forme artistiche: scrive racconti e testi di canzoni ma soprattutto è appassionato di cinema. Grazie a un finanziamento su "Dynamo Camp" ha realizzato un cortometraggio sull'importanza dell'amicizia per superare le barriere della paura che la disabilità può creare. Si chiama "Due come noi" e vede tra gli attori anche Stefania Sandrelli: Marcos ne ha scritto il soggetto e ha dato una mano alla regia, passione che spera di poter coltivare anche nei suoi studi futuri.

Premiati per la loro app anche i fratelli Tommaso e Filippo Bolondi

Ginevra e Marcos riceveranno il loro attestato di Alfieri della Repubblica il prossimo 13 marzo dal Capo dello Stato in persona. Non saranno però i soli milanesi ad andare al Quirinale. A fare loro compagnia ci saranno infatti anche Tommaso e Filippo Bolondi, due fratelli milanesi di 10 e 12 anni. Assieme al loro papà hanno sviluppato una app anti bullismo: si chiama "Play Olly" ed è un qualcosa a metà tra un social network e un gioco. Sull'applicazione i ragazzi tra i 10 e i 16 anni possono scambiarsi messaggi positivi, senza offese né insulti, in maniera da aumentare la propria autostima. Due le regole: le domande fatte devono essere solo positive e le risposte anonime. Tommaso e Filippo non sono stati nominati Alfieri, ma hanno ricevuto una delle quattro targhe che il Presidente della Repubblica ha assegnato a gruppi di giovanissimi per le loro azioni collettive "ispirate a valori di altruismo e al senso di responsabilità verso il bene comune". Cittadini modello, insomma, che fanno sperare in un futuro migliore per Milano e tutta Italia.