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Autista dà fuoco a un bus pieno di studenti

Adam ha salvato 51 bambini insieme a Ramy. La madre: “Cittadinanza a tutti i nati in Italia”

La madre di Adam, il ragazzo che insieme a Ramy ha contribuito al salvataggio dei 51 bambini sull’autobus dirottato da Ousseynou Sy, si è detta contenta della decisione di dare la cittadinanza al figlio. Ma spera che tutti i bambini nati in Italia possano godere prima o poi di questo status giuridico.
A cura di Natascia Grbic
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Il ministro dell'Istruzione Bussetti con due dei ragazzini "eroi" (LaPresse)
Il ministro dell'Istruzione Bussetti con due dei ragazzini "eroi" (LaPresse)
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Adam è il ragazzino che, insieme a Ramy, è riuscito ad allertare le forze dell'ordine durante il dirottamento dell'autobus da parte di Ousseynou Sy, il 47enne che stava per compiere una strage a Crema. Anche lui, come il suo amico, riceverà la cittadinanza italiana. Ma non suo fratello e i suoi amici, che pure sono nati in Italia: loro avranno uno status giuridico diverso dal suo. La madre di Adam, intervistata dal Corriere della Sera, si è mostrata felice per la decisione del ministro dell'Interno Matteo Salvini: ma ha anche dichiarato che bisognerebbe approvare lo ius soli per tutti i bambini nati in Italia. "Io ringrazio l’Italia e tutte le persone che hanno permesso questo, ma dico anche che bisognerebbe riconoscere la cittadinanza ai bambini che nascono qui. Lasciamo stare noi genitori, non fa niente, per noi è andata così: ma non c’è da aver paura di questi ragazzi che crescono da italiani". Nei giorni scorsi era stato il padre di Ramy a chiedere a Matteo Salvini di concedere la cittadinanza italiana al figlio: e, dopo vari tentennamenti da parte del ministro, gli è stata accordata.

Il dirottamento del pullman da parte di Ousseynou Sy

Ramy e Adam sono i due giovani di origine egiziana che hanno salvato i loro amici sull'autobus dirottato da Ousseynou Sy a Crema. Quando il dirottatore ha iniziato a cospargere di gasolio il pullman, hanno chiamato le forze dell'ordine con un cellulare che avevano precedentemente nascosto. E gli hanno dato preziose indicazioni su ciò che stava accadendo. Ousseynou Sy ha legato i bambini tra di loro minacciando di dare fuoco alla vettura. Poi, ha detto di voler andare verso Linate. L'uomo si trova adesso nel carcere di San Vittore, nella sezione protetta e lontano dai detenuti comuni. Non si è mostrato pentito del suo gesto e ha detto che lo avrebbe rifatto cento volte. Il suo avvocato ha chiesto la perizia psichiatrica.

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