Il Gip del Tribunale di Milano Teresa De Pascale, ha deciso per la scarcerazione del 20enne di nazionalità ecuadoriana, finito in carcere con l'accusa di aver commesso una violenza sessuale su una ragazzina di 17 anni che stazionava sulla banchina in attesa della metropolitana alla Stazione Centrale per andare a scuola, lo scorso lunedì 26 novembre. Secondo il giudice delle indagini preliminari, a carico del giovane mancano i "gravi indizi di colpevolezza" per giustificarne la custodia cautelare in carcere.

In particolare secondo quanto messo nero su bianco da De Pascale il racconto reso dalla minore sarebbe "generico" e non ci sono altre prove o testimonianza della violenza, così ha accolto la richiesta dell'avvocato difensore del 20enne, Filippo Zodda, che aveva chiesto di rilasciare a piede libero il suo assistito. In particolare la visione dei filmati dell'impianto di video sorveglianza, che sarebbero dovuti essere decisivi, non hanno mostrato nessuna violenza o abuso.

La ragazza ha raccontato di aver morso il suo aggressore, identificato come uno sconosciuto in un primo momento, riuscendo a scappare chiedendo poi aiuto al personale Atm che a sua volta ha allertato una pattuglia dei carabinieri che hanno fermato il giovane.