Un'offerta che non si poteva rifiutare. È quella arrivata al Comune di Milano da parte della società del lusso Sl Luxury Retail, concessionaria del marchio Yves Saint Laurent, per ottenere in affitto uno spazio commerciale nel "salotto di Milano", la Galleria Vittorio Emanuele II. La base d'asta del bando pubblicato da Palazzo Marino era di 131mila euro all'anno: ma la società del lusso ha sbaragliato la concorrenza offrendo un milione di euro. Una cifra che stupisce ancora di più se rapportata con lo spazio offerto: si tratta infatti di un locale nel corpo centrale della Galleria, ma con una sola vetrina. Niente a che vedere dunque con il locale affittato per la stessa cifra dallo chef Carlo Cracco, che paga sempre un milione all'anno ma per uno spazio  – quello che ospita il suo ristorante e bistrot – che si sviluppa su cinque piani. Sl luxury retail si è impegnata a pagare un milione di euro all'anno per 18 anni pur di ottenere una vetrina in quello che, sempre di più, sta ritornando il "salotto di Milano".

"La via dei bandi pubblici per l’assegnazione degli spazi in Galleria è un principio da perseguire – aveva affermato a maggio l’assessore al Demanio Roberto Tasca – e sta portando grandi risultati sul fronte della valorizzazione del ‘salotto' dei milanesi". La strategia del Comune mira a rendere sempre più la Galleria uno spazio esclusivo: gli ultimi bandi prevedevano prezzi base tra i 1600 e i 583 euro al metro quadro, ma nel secondo caso erano condizioni riservate a librerie. Prezzi sicuramente "impossibili" per i piccoli commercianti, cui non resta altro da fare se non passeggiare per la Galleria come fanno gli altri cittadini e i tanti turisti in visita in città.