Un uomo di 50 anni, nato in Perù ma con cittadinanza argentina, è stato arrestato dai poliziotti della Divisione anticrimine di Milano, guidati da Alessandra Simone. L'uomo deve rispondere di una grave accusa: violenza sessuale nei confronti di una donna affetta dalla sindrome di Down. Gli abusi, ripetuti, sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2012 in Spagna, all'interno di un centro per disabili dove l'uomo lavorava come inserviente e la sua vittima, con invalidità all'85 per cento, era ospite.

La ragazza violentata era rimasta incinta.

La ragazza era anche rimasta incinta, ma aveva poi abortito. Dall'analisi del feto le autorità spagnole erano risalite al Dna del 50enne, che nel frattempo però aveva fatto perdere le proprie tracce. L'uomo era probabilmente da tempo in Italia: nel 2016 era stato fermato dalla polizia in autostrada, ma aveva fornito un domicilio poi risultato falso.

L'uomo adesso sarà estradato.

Dal Paese iberico solo una settimana fa era stato emesso un mandato di arresto europeo nei confronti del sudamericano, che in pochi giorni è stato rintracciato e arrestato a Milano. Si nascondeva nella zona tra piazzale Loreto e via Padova, nelle abitazioni di conoscenti e della fidanzata. Per rintracciarlo gli agenti hanno messo in giro la voce di dovergli notificare alcuni atti relativi a dei procedimenti giudiziari a suo carico. Il 50enne si è presentato in questura e per lui sono scattate le manette. Adesso l'uomo si trova in carcere a San Vittore: completate le formalità di rito l'uomo sarà estradato in Spagna per rispondere della violenza sessuale, aggravata dalla condizione della sua vittima. Rischia una condanna fino a dieci anni.