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La procura di Monza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in merito alla morte di Angela Crippa, la donna di 84 anni deceduta in seguito a una trasfusione sbagliata all'ospedale di Vimercate, nel Monzese. In attesa dell'arrivo degli ispettori del Centro nazionale sangue inviati dal neo ministro della Salute Roberto Speranza, gli inquirenti hanno iniziato a identificare tutto il personale in servizio in ospedale a Vimercate che ha curato la paziente nei giorni dell'operazione e della successiva trasfusione: alcuni di questi sarebbero già stati iscritti nel registro degli indagati. Parallelamente gli ispettori inviati dal neo ministro della Salute Roberto Speranza, affiancati dal personale regionale, dovranno ricostruire quanto accaduto, acquisendo la ricostruzione del direttore sanitario Giovanni Monza e le testimonianze del personale medico e infermieristico coinvolto.

Trasfusione sbagliata a Vimercate: cosa è accaduto

Angela Crippa è stata ricoverata all'ospedale di Vimercate per la rottura di un femore, operata nella mattinata di mercoledì è stata sottoposta a trasfusione nel pomeriggio della stessa giornata. La sacca è stata attaccata venti minuti al braccio dell'anziana, prima che quest'ultima iniziasse a tremare e a sentirsi male così come raccontato dai figli. Poi è stata intubata e portata in rianimazione, infine le è stata fatta una dialisi per ripulire il sangue, ma non è servito a nulla. Angela morirà 36 ore dopo quella trasfusione per una forte crisi emolitica. Mentre i medici giovedì pomeriggi informano i figli dell'errore commesso: "Negli ultimi 10 anni non si è mai verificato un episodio analogo", spiegano i dottori. Eppure ora qualcuno dovrà spiegare a Marco e Franco perché la loro madre non c'è più.