La proposta era arrivata da un gruppo di cittadini, il sindaco aveva avanzato la richiesta ufficiale (per due volte) le targhe erano già pronte: "Via Bettino Craxi, statista". Ma l'intitolazione di una strada al leader socialista a Sant'Angelo Lodigiano non si potrà fare. La prefettura di Lodi, infatti, ha negato il permesso.

Bloccata l'intitolazione di una via a Bettino Craxi a Sant'Angelo Lodigiano

A Sant'Angelo Lodigiano, comune di tredicimila abitanti nel mezzo della Pianura Padana, a metà strada tra Lodi è Pavia, nacque la madre di Bettino Craxi e proprio qui il futuro presidente del consiglio fu eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 1956. Per due volte, su proposta di un gruppo di cittadini, il sindaco Maurizio Villa ha inviato la richiesta alla prefettura di Lodi per poter intitolare una via allo statista scomparso nel 2000. Prima l'anno scorso e poi di nuovo all'inizio di quest'anno. In entrambi i casi, però, la risposta è stata negativa. Sia il precedente prefetto che quello attuale hanno detto no.  Il permesso sarebbe stato negato a causa delle note vicende giudiziarie che coinvolsero Craxi negli anni di Mani Pulite.

Il sindaco: Parere negativo per i procedimenti giudiziari che l'hanno coinvolto

"Proprio qui da noi – ha ricorato il sindaco Villa – Craxi fu eletto per la prima volta, nel 1956, sui banchi del consiglio comunale. E sua madre, Maria Ferrari, nacque a Sant'Angelo". Lo stop all'intitolazione della via, spiega il primo cittadino, "è arrivato dalla prefettura di Lodi, motivato per iscritto dalle argomentazioni della Società storica lombarda alla quale la legge impone l'obbligo di esprimere i pareri che le prefetture richiedono in materia di toponomastica cittadina. E in questo caso il parere negativo sarebbe arrivato in virtù dei procedimenti giudiziari che hanno coinvolto l'ex presidente del consiglio".