Matteo Salvini e Paolo Orrigoni nel marzo 2016, quando Orrigoni era candidato sindaco per la Lega a Varese.
in foto: Matteo Salvini e Paolo Orrigoni nel marzo 2016, quando Orrigoni era candidato sindaco per la Lega a Varese.

Paolo Orrigoni è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Milano, che indaga sull'ipotesi di reato di corruzione. Orrigoni, amministratore delegato della catena di supermercati Tigros, era stato anche candidato a sindaco di Varese nel 2016 con la Lega di Matteo Salvini ed a capo di una coalizione di centro-destra, quando nel comune lombardo si andò al voto per sostituire Attilio Fontana, diventato nel frattempo governatore della Lombardia. Non riuscì però a battere al ballottaggio Davide Galimberti, candidato del Partito Democratico ed ancora oggi primo cittadino varesotto.

Il nome di Paolo Orrigoni è saltato fuori durante l'interrogatorio di Piero Enrico Tonetti, finito nel frattempo ai domiciliari nell'ambito della maxi-inchiesta su tangenti e nomine pilotate in Lombardia. Secondo quanto emerso dalle parole di Tonetti, sentito giovedì scorso dai magistrati milanesi, Orrigoni avrebbe pagato cinquantamila euro di tangente ad Alberto Bilardo (attualmente in carcere), coordinatore di Forza Italia a Gallarate e consigliere della partecipata Accam, per ottenere una variante urbanistica al piano regolatore di Gallarate. La tangente, secondo i pm, sarebbe stata "mascherata" con un progetto affidato ad uno studio di ingegneria. La variante urbanistica riguardava un'area ceduta da Tonetti ad Orrigoni, che avrebbe voluto costruirvi un supermercato. Tangente che, stando a quanto emerso dall'interrogatorio, sarebbe stata pagata da Tonetti stesso come "anticipo" di quanto ricevuto da Orrigoni e d'accordo con lui che sarebbe stato il beneficiario della modifica al piano urbanistico di Gallarate. Tutte ipotesi di reato che attualmente sono al vaglio dei magistrati milanesi.

"Concreto e onesto", così Salvini nel 2016

Tre anni fa, alla vigilia delle elezioni comunali a Varese, lo stesso Matteo Salvini si immortalò con Paolo Orrigoni, il candidato sindaco della Lega a capo di una coalizione di centro-destra, presentandolo come "persona concreta ed onesta, imprenditore di successo" e con "un progetto chiaro per il futuro della sua città". Ma alle urne vinse, a sorpresa, il candidato del Partito Democratico Davide Galimberti, che al primo turno si era fermato al 41,95% dei voti contro il 47,10% di Orrigoni, ma che al ballottaggio ribaltò i pronostici, imponendosi con il 51,84% dei voti.