Ennesimo episodio di razzismo su un campo di calcio amatoriale. È successo durante una partita tra il Delebio Calcio e il Berbenno Calcio, che vedeva confrontarsi in campo le due del campionato juniores under 19 di Sondrio. "Negro di merda", così un giovane giocatore di origine senegalese in campo con la maglia del Delebio, si è visto apostrofare nel bel mezzo dell'azione da un avversario. Insulti razzisti che non sono passati inosservati, tanto che il direttore di gara ha espulso il giocatore, che è stato poi raggiunto da un severo provvedimento disciplinare: dieci giorni di squalifica. Gli insulti razzisti sarebbero stati proferiti non solo in campo ma anche dagli spalti, dai genitori-tifosi dei ragazzi in campo.

Ma non sarebbe la prima volta che accade una cosa simile, come ha spiegato all'agenzia Ansa Pamela Tarabini, dirigente della squadra giovanile: "Ogni volta è la stessa cosa, e si sentono offesi anche altri nostri giocatori di origine marocchina. Anche i genitori avversari da fuori hanno esagerato con insulti razzisti, alla fine l'allenatore del Berbenno è stato gentile, non sapeva come scusarsi". Il razzismo nel calcio purtroppo, come testimoniato anche da questo episodio, dimora anche nelle serie minori non solo sugli spalti dei campionati professionisti. Dai campetti delle serie minori arrivano purtroppo quasi quotidiane le cronache di episodi di intolleranza e violenza che vedono coinvolti tifosi, genitori, dirigenti e purtroppo gli stessi atleti in campo, spesso come in questo caso giovanissimi.