Aveva acquistato una dose di droga, eroina, da un pusher di 30 anni. Ma quando l'acquirente, un uomo di 50 anni, si era iniettato la dose di stupefacente si era sentito male ed era morto. Dai successivi accertamenti era emerso che il decesso era stato provocato proprio dalla dose di droga, che era stata tagliata male. La tragedia era avvenuta lo scorso primo febbraio a Montù Beccaria, piccolo comune in provincia di Pavia. Da allora le indagini dei carabinieri non si sono mai fermate e lo scorso 14 agosto i militari dell'Arma hanno arrestato lo spacciatore che aveva veduto la dose letale di stupefacente al 50enne.

Il pusher che ha venduto la dose letale è finito in carcere

In manette è finito un uomo di 30 anni, di nazionalità marocchina, con precedenti. Le accuse per lui sono molteplici: spaccio, omicidio colposo e morte come conseguenza di altro delitto. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 30enne è stata emessa dal tribunale di Pavia che ha coordinato le indagini. E nel carcere della stessa cittadina adesso si trova il pusher, che resta a disposizione dell'autorità giudiziaria. I carabinieri sono arrivati al 30enne analizzando il contenuto del telefonino della vittima e poi attraverso attività investigative tradizionali, come pedinamenti: il pusher è stato arrestato a Rozzano, nel Milanese, dai carabinieri di Montù Beccaria e dai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Stradella.