A un anno dalla laurea quattro studenti universitari lombardi su cinque lavorano o svolgono attività di formazione retribuita (il 78,9 per cento per i laureati magistrali, l'81,3 per cento per quelli triennali). Un dato superiore di dieci punti rispetto alla media nazionale. Il tasso di occupazione sale al 90,5 per cento a cinque anni dalla laurea. La retribuzione netta media dei laureati lombardi è di 1.301 euro al mese a un anno dal titolo e 1.548 a cinque anni (la media nazionale è rispettivamente di 1232 euro e 1459 euro). A dodici mesi dalla fine degli studi uno studente uscito dalle università lombarde su quattro ha un contratto a tempo indeterminato, dopo cinque anni il dato sale al 56,8 per cento.

A certificarlo è il XXI Rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati presentato da AlmaLaurea. L'indagine ha coinvolto settantacinque università italiane e analizzato le performance di oltre 280 mila laureati nel 2018. In Lombardia l'anno scorso hanno completato gli studi universitari 33.609 persone: 20.255 laureati di primo livello, 9.080 magistrali biennali e 4.167 a ciclo unico. Il 3,9 per cento di questi ha cittadinanza estera, il 18 per cento proviene da fuori regione. L’età media alla laurea è 25,3 anni.

Le performance dei laureati lombardi a confronto con la media nazionale (Fonte: AlmaLaurea)
in foto: Le performance dei laureati lombardi a confronto con la media nazionale (Fonte: AlmaLaurea)

Il tasso di occupazione dei laureati triennali lombardi a un anno dalla laurea

Il tasso di occupazione dei laureati triennali nelle università della Lombardia nel 2017, a un anno dal conseguimento del titolo, è dell’81,3 per cento, mentre quello di disoccupazione è pari al 9,6 per cento. Otto laureati lombardi su dieci sono quindi impegnati in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione, a dodici mesi dalla fine degli studi. La retribuzione è in media di 1.236 euro mensili netti. Tra gli occupati, il 21,7 per cento prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 21,6 per cento ha invece cambiato occupazione, mentre il 56,6 per cento ha iniziato a lavorare solo dopo la laurea Il 26,4 per cento degli occupati ha un lavoro a tempo indeterminato, mentre il 41,8 per cento ha un contratto non standard (in particolare a tempo determinato). Il 13 per cento svolge un’attività autonoma. Il 23,5 per cento lavora part time. Quanti fanno quello per cui hanno studiato? Il 59,5 per cento degli occupati considera il titolo molto efficace o efficace per il lavoro svolto.

Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello lombardi a un anno dalla laurea

Tra i laureati di secondo livello intervistati a un anno dalla laurea il tasso di occupazione è al 78,9 per cento. Il tasso di disoccupazione è pari al 9,6 per cento. Il 24,3 per cento prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 17,7 per cento ha cambiato; il 58 per cento ha iniziato a lavorare solo dopo. Il 24,8 per cento degli occupati ha un tempo indeterminato mentre il 36,2 per cento ha un lavoro non standard. Il 13,3 per cento svolge un’attività autonoma. La retribuzione è in media di 1.301 euro mensili netti. Il 60,4 per cento degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo.

Il tasso di occupazione dei laureati lombardi a cinque anni dal titolo

Per i laureati di secondo livello a cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione sale al 90,5 per cento. Il tasso di disoccupazione è pari al 3,5 per cento e gli assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 56,8 per cento. Il 76,9 per cento dei laureati è inserito nel settore privato, il 18,3 per cento nel pubblico e il restante 4,6 per cento nel non-profit 4,6%. L’ambito dei servizi assorbe il 78,8 per cento, l’industria accoglie il 19,5% degli occupati, marginale la quota di coloro che lavorano nel settore dell’agricoltura.