Ucciso a colpi di pistola a Legnano: fermato il fratello della compagna, ha agito per vendetta

Immagine
C’è un fermato per l’omicidio di Gennaro Tirino, il 38enne ucciso ieri mattina a Legnano, in provincia di Milano. Si tratta di Antonio Calello, un meccanico 29enne già noto alle forze dell’ordine che è stato fermato nella notte. Calello è il fratello della compagna di Tirino e avrebbe agito per vendetta: la donna solo pochi giorni fa aveva denunciato il 38enne per maltrattamenti e se n’era andata da casa.
Video thumbnail

C'è un fermato per l'omicidio di Gennaro Tirino il 38enne ucciso ieri mattina a Legnano, in provincia di Milano. Si tratta del fratello della compagna, che solo qualche giorni fa aveva denunciato il 38enne per maltrattamenti ed era tornata a vivere a casa dei genitori. L'omicida, reo confesso, è il 29enne Antonio Calello, un meccanico già noto alle forze dell'ordine. È stato fermato la scorsa notte dai carabinieri della compagnia di Legnano e del Nucleo investigativo di Monza e, dopo un interrogatorio, ha confessato il delitto. Il movente sono proprio le continue percosse e i maltrattamenti del 38enne nei confronti della compagna. Secondo quanto raccontato dall'arrestato, l'omicidio è stato commesso al culmine di un litigio con la vittima. Il 38enne avrebbe estratto un'arma per minacciarlo: ne è nata una colluttazione durante la quale il Calello ha disarmato Tirino e gli ha poi sparato contro diversi colpi di pistola, per poi fuggire.

Il 38enne è stato ucciso in strada: una sorta di esecuzione

Tirino, originario di Napoli ma residente a Castellanza, in provincia di Varese, è stato ucciso ieri mattina nei pressi di una carrozzeria per cui lavorava in via Tasso, a Legnano. L'assassino gli ha sparato contro sette colpi di pistola al volto: un paio sarebbero stati esplosi quando la vittima era già per terra, come se si fosse trattato di una vera e propria esecuzione. Le modalità del delitto avevano spinto i carabinieri, coordinati dalla procura di Busto Arsizio, a indagare nel passato del 38enne. L'uomo aveva precedenti, oltre che per spaccio e reati contro il patrimonio, anche per violenza sessuale. Nel 2006 aveva violentato due sorelline di 13 e 17 anni ed era stato condannato a cinque anni di carcere mentre solo pochi giorni fa era stato denunciato dalla compagna per maltrattamenti. È stato proprio quest'ultimo il contesto in cui è maturato il delitto. Decisivi per incastrare il 29enne tre proiettili dello stesso calibro (7,65) di quelli esplosi ieri, che sono stati trovati e sequestrati in casa di Calello. Inoltre, diversi testimoni avevano riferito che l'assassino era scappato a bordo di una Ford Focus di colore scuro, lo stesso modello risultato in uso al 29enne. Adesso il fermato si trova presso il carcere di Busto Arsizio, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

69 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views