Troppe biciclette a bordo dei treni che rendono impossibile garantire la sicurezza e rispettare il distanziamento, per questo Trenord ha disposto il divieto di portare bici sui convogli regionali. Decisione che ha scatenato numerose proteste non solo da parte di pendolari e ciclisti ma anche da parte del mondo politico che ne ha chiesto la revoca immediata.

Trenord: Troppi rider a distanze di sicurezza impossibili da rispettare

Nella nuova norma, spiega Trenord, "resta consentito il trasporto di biciclette pieghevoli, monopattini e mezzi simili non ingombranti, con dimensioni non superiori a 80x120x45cm, e riposti in modo da consentire l’accesso, la movimentazione e la disposizione dei passeggeri in sicurezza a bordo treno". L'eccezione al trasporto delle bici vale ovviamente per quei convogli che dispongono di spazi appositamente previsti. Questo però non basta a placare le reazioni che in queste ore si stanno susseguendo in partire da parte di Verdi, M5S e Pd. "È un vero e proprio controsenso – il commento del consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – mentre molti si tanno muovendo per agevolare l'utilizzo delle biciclette sui mezzi pubblici e sulle strade, Trenord decide di andare nella direzione opposta, adducendo motivazioni che non sono affatto convincenti: con un minor carico di passeggeri dovrebbe anzi essere facilitato il trasporto delle biciclette, ma se anche ciò non fosse possibile per la conformazione dei convogli, Trenord dovrebbe allora garantire carrozze ulteriori e dedicate".

M5S presenta interrogazione per ripristino trasporto bici

Mentre il M5S ha depositato un'interrogazione che chiede alla Lombardia di ripristinare, almeno non nelle fasce di punta, la possibilità di trasportare le bici sui treni regionali. "Il potenziamento del servizio, e non le limitazioni o gli ostacoli – spiega Nicola Di Marco, Consigliere regionale del M5S Lombardia – devono essere la logica da seguire per consentire di muoversi in Lombardia in totale sicurezza con i trasporti pubblici". Trenord da parte sua spiega in una nota che durante il periodo dell’emergenza sanitaria a preoccupare sarebbe il fenomeno dei riders metropolitani: "Si verificano veri e propri assalti ai treni – si legge nella nota – con centinaia di biciclette, che pregiudicano la sicurezza dell’esercizio ferroviario e rendono impossibile il mantenimento delle distanze imposte per il post-Covid19 fra i posti disponibili". L'azienda dedicata al traporto pubblico regionale fa sapere che nei prossimi giorni saranno comunicati i treni su cui sarà possibile portare biciclette a bordo.

Legambiente: Un provvedimento discriminatorio

"È un provvedimento che colpisce gruppi etnici e fasce sociali deboli, come i fattorini della gig economy e i pendolari che usano ogni giorno il treno per andare a lavorare – l'accusa di Federico Del Prete, presidente di Legambici APS – Legambiente – proibire le biciclette sui treni è come guardare il mondo da un cannocchiale alla rovescia". Legambiente Lombardia ha chiesto per questo a Trenord "l’immediata revoca di un provvedimento gravemente discriminatorio, oltre che inspiegabilmente senza data di termine. La promozione della multimodalità e l’inclusività dei trasporti sono punti cruciali per non rischiare un blocco logistico in Lombardia, soprattutto nella delicata Fase3".