Il Frecciarossa deragliato a Lodi
in foto: Il Frecciarossa deragliato a Lodi

Negli ultimi dieci anni gli addetti del settore manutenzione di Rfi sono passati da circa 25mila a poco più di 10mila. A denunciarlo è il sindacato Usb in una nota. "A 10 giorni dal disastro ferroviario di Livraga, in cui sono rimasti uccisi i due macchinisti di un Frecciarossa e decine tra passeggeri e altri lavoratori a bordo sono rimasti feriti, mentre si sovrappongono le ipotesi investigative delle agenzie di controllo e della magistratura, torniamo a evidenziare un quadro confusionario e per certi versi omissivo sul contesto operativo nelle attività di manutenzione alla Rete Ferroviaria Italiana", si legge. Il settore manutenzione di Rfi "è caratterizzato da gravissime lacune organizzative dovute alle politiche di taglio occupazionale e banalizzazione professionale operate in modo intensivo nell'ultimo decennio". Questa condizione, spiega il sindacato, sarebbe stata provocata dal mancato rimpiazzo dei ferrovieri pensionati o trasferiti ad altre mansioni.

Continuano le indagini sul deragliamento del Frecciarossa 9595

Intanto continuano le indagini sul deragliamento del Frecciarossa 9595 nei pressi della stazione di Livraga, Lodi. La procura di Lodi ha fatto sapere che sono stati localizzati tutti gli attuatori per deviatoi ferroviari del lotto di cui fa parte anche il componente ritenuto difettoso.  Il componente dello scambio, spiega l'azienda produttrice, la Alstom, "fa parte di un lotto che e' stato soggetto ad un accurato processo di fabbricazione e qualità approvato da Rfi e opportunamente seguito e documentato. Ogni singolo elemento viene rilasciato dalla ditta produttrice con un'apposita dichiarazione di conformità in cui il costruttore attesta ‘sotto la propria esclusiva responsabilità che i prodotti sono conformi ai disegni costruttivi e a quanto previsto dai processi di controllo qualità dell'azienda stessa"