Tragedia a Brusaporto, piccolo comune in provincia di Bergamo. Una bambina di appena dieci mesi è stata trovata morta dai genitori. Il dramma è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì nell'abitazione di famiglia. Non si conoscono ancora i dettagli della vicenda, sulla quale indagano, nel più stretto riserbo, i carabinieri del comando provinciale di Bergamo. I militari dell'Arma sono intervenuti nell'abitazione della famiglia e hanno eseguito i rilievi del caso. L'ipotesi più plausibile è che possa essersi trattato di una delle cosiddette "morti in culla", la Sudden infant death syndrome (Sids). Per escludere ogni dubbio a riguardo, in ogni caso, il pubblico ministero Emanuele Marchisio ha aperto un'inchiesta senza ipotesi di reato né indagati e ha disposto l'autopsia sulla piccola salma, in maniera da accertare la causa del decesso. Ad eseguire l'esame autoptico dovrebbe essere un anatomopatologo dell'Università di Varese.

Potrebbe essersi trattato di un caso di morte in culla

La famiglia colpita dalla tragedia è comprensibilmente scossa e non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornali locali che hanno riportato la notizia. La Sids, come precisa il portale dell'Istituto superiore di sanità Epicentro, è una sindrome che in realtà non corrisponde a una precisa patologia e si utilizza quando l'autopsia e altri esami escludono tutte le altre possibili cause per spiegare il decesso di un neonato. La sindrome della morte in culla colpisce neonati tra un mese e un anno d'età.