Sei persone sono state arrestate nell'ambito di un'operazione congiunta di polizia e carabinieri volta a sgominare un traffico internazionale di droga. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Milano e già lo scorso anno, a settembre, avevano portato all'arresto di un cittadino italiano di 43 anni che, all'interno di un muro di un'autorimessa tra via Padova e via Palmanova a Milano, aveva nascosto oltre una tonnellata di hashish, 54o grammi di cocaina e un gps per imbarcazioni. A Savona, invece, i carabinieri avevano indagato su una persona che aveva organizzato l'import di un notevole quantitativo di hashish proveniente via mare dal Marocco a bordo di uno yacht battente bandiera olandese.

L'inchiesta era partita da un maxi sequestro di hashish a Milano

Le ulteriori indagini della squadra mobile di Milano hanno portato quest'oggi alla nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone, tutti cittadini italiani, individuati tra Milano, Lodi, Monza e Varazze: per quattro è stata disposta la custodia in carcere, uno è finito ai domiciliari mentre per il sesto è stato disposto l'obbligo di dimora. L'accusa per loro è di traffico internazionale di droga. Anche in questo caso lo stupefacente, hashish, proveniva via mare dal Marocco e arrivava poi a Milano, dove veniva stoccata. Il gruppo acquistava grosse quantità di hashish con elevato principio attivo nel Paese nordafricano pagando una somma di circa 300 euro al chilo. Poi caricava la droga a bordo di uno yacht intestato a un armatore 49enne residente a Varazze, in Liguria, la "Elizabeth G". La barca era già stata perquisita dai carabinieri ai primi di settembre 2018, ma non erano state trovate tracce di hashish, probabilmente portato a terra prima della perquisizione con un gommone. Una volta giunta nel capoluogo lombardo la droga veniva poi venduta in tutto il Centro e il Nord Italia.