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Avrebbe abusato di lui in più di un'occasione, approfittando del fatto di poter venire a contatto con la vittima facilmente: l'orco era infatti un amico di famiglia e per questo era accolto tranquillamente in casa. Nessuno sospettava che quando il 24enne era da solo con la vittima, un ragazzino di soli 13 anni, abusava di lui. Una vicenda che lo ha portato a processo grazie alla denuncia giunta alle forze dell'ordine proprio da parte del minore che dopo anni ha avuto il coraggio di raccontare quanto accaduto. I fatti risalgono infatti al 2012, quando la vittima aveva 13 anni e l'orco 24: le violenze avvenivano a Tradate in provincia di Varese. L'orco si recava nel letto del minore spesso toccandolo nelle parti intime.

L'orco un amico di famiglia della vittima

Sono stati necessari quattro anni affinché l'allora 13enne decidesse di raccontare quelle violenze, spinto da un amico col quale si era confidato e al quale aveva raccontato tutto: ma spesso, come accade in questi casi, la paura e la vergogna la fanno da padroni. Ieri si è tenuta la prima udienza del processo per abusi che è stata però rinviata al 17 dicembre. Contestualmente l'uomo è finito a processo anche per possesso di materiale pedopornografico: quando le forze dell'ordine lo hanno fermato hanno trovato nel suo pc foto e video con immagini raccapriccianti di bambini coinvolti in rapporti sessuali, così come riportato da Prealpina.it.