(Immagine di archivio, Getty)
in foto: (Immagine di archivio, Getty)

Il Comune di Milano ispira Roma per la riduzione dell'Iva su assorbenti e tamponi approvando una mozione a sostegno dell'associazione "Onde rosa" che da tempo chiede con insistenza la sottoscrizione del provvedimento a livello nazionale. Palazzo Marino non ha alcuna voce in capitolo sulle tasse nazionali, ma in qualche modo l'ok alla mozione presentata ieri da Alice Arienta, consigliera del Pd, ha dato il via affinché anche a Roma si ragionasse concretamente sul da farsi. La stessa Arienta ha commentato: "Attualmente l’Iva sugli assorbenti è al 22 per cento e si applica tutti i beni non di prima necessità come ad esempio mobili, superalcolici, creme di bellezza, gomme da masticare, abbigliamento. La tassa è ingiusta e discriminatoria nei confronti delle donne e di tante famiglie". Poi, la sottolineatura dell'importanza della discussione in questo periodo storico: "Proprio in questi giorni a Roma si sta discutendo della manovra economica in commissione Bilancio. Le deputate di maggioranza dell'intergruppo donne hanno incontrato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, per discutere del l'abbassamento dell'Iva sui prodotti igienico sanitari per le mestruazioni".

La risposta di Roma: "Tagliata la tampon tax"

Sempre nella serata di ieri, poco dopo le parole della consigliera comunale democratica, il ministro dell'Economia Gualtieri ha annunciato: "Tagliata la tampon tax. L'Iva su tamponi e assorbenti compostabili e biodegradabili passa dal 22 al 5 per cento. Un primo segnale di attenzione per milioni e milioni di ragazze e donne nel decreto fiscale su cui abbiamo lavorato con le deputate di maggioranza di interruppe donne". La consigliera Arienta ha ringraziato il ministro "che ha voluto dare un segnale di attenzione per una battaglia di civiltà", anche se non mancano le critiche per la decisione di abbassare l'Iva solo sui tamponi e assorbenti computabili e biodegradabili che, lamentano molte donne, sono difficilmente reperibili e molto più costosi dei tradizionali.