Furiosa con l'amante, conosciuto in una chat di incontri, per la sua vita troppo libertina, ha dato fuoco a due capannoni della sua azienda agricola provocando un vasto incendio che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco per due giorni. È successo a Sulbiate, in provincia di Monza e Brianza, dove lo scorso 22 ottobre le fiamme hanno bruciato centinaia di balle di fieno e distrutto parte della cascina della vittima. Le indagini dei carabinieri hanno portato all'arresto della presunta responsabile, un'impiegata milanese cinquantenne.

Maxi incendio in una cascina a Sulbiate: ad appiccarlo un'impiegata milanese

Non è stata quindi una fatalità a provocare il rogo nel piccolo centro brianzolo, che aveva danneggiato le stalle e costretto i pompieri a due giornate di intenso lavoro per mettere in sicurezza la zona, evitando il rischio di conseguenze tragiche per le persone residenti nella zona e gli animali presenti nell'azienda. Il fuoco aveva destato preoccupazione anche per l'improvviso picco di polveri sottili nell'aria e anche per la possibile presenza di residui di amianto.

La donna voleva punire il suo amante per i tradimenti

I carabinieri di Bernareggio e della compagnia di Vimercate, con gli agenti della polizia locale, hanno avviato le indagini per risalire all'origine del rogo. In breve è emersa l'origine dolosa dell'accaduto. Due testimoni, infatti, avevano visto una donna fuggire dal luogo dove si è propagato l'incendio. Sono bastati pochi giorni agli investigatori per individuare la donna e comprendere il movente, legato a motivi sentimentali e di gelosia. La signora è stata arrestata e si trova ai domiciliari in attesa del processo.