Due nuovi progetti per salvare lo stadio Meazza e includerlo, trasformato e con nuove funzioni, nella futura area di San Siro. Inter e Milan hanno reso pubblici i nuovi rendering degli studi di architettura Populous e Manica/Sportium per il futuro impianto cittadino. Un progetto su cui, dopo lo stop imposto dall'emergenza coronavirus, le società milanesi tornano con decisione. Da un lato mostrano di aver recepito le richieste di consiglio comunale e giunta che a novembre avevano posto 16 condizioni per dare l'ok. Dall'altro avanzano la proposta di un canone di affitto dell'area da 2 milioni di euro annui per 90 anni.

I nuovi progetti di Inter e Milan che recuperano lo stadio Meazza

Le proposte, spiegano i club, sono il frutto del dialogo con l’amministrazione comunale e ne recepiscono le richieste aggiornando i progetti presentati in autunno. I progetti prevedono un nuovo stadio, moderno e con i più elevati standard, e il mantenimento di elementi dell’attuale impianto Giuseppe Meazza nel distretto dedicato al retail, allo sport e all’intrattenimento. Lo storico impianto milanese resta in piedi in parte, rifunzionalizzato e integrato e con le aree verdi che raddoppiano, dagli attuali 56mila a 106mila metri quadrati. Tra le altre cose, il distretto avrà un “hub” dedicato ad attività sportive, ricreative e culturali, con “running track”, percorso ciclabile, palestra, “skateboard park”, campo da calcetto, il museo dello sport. "AC Milan e FC Internazionale Milano – si legge nella nota delle squadre – ritengono fondamentale, soprattutto in questo momento, poter avviare un progetto da oltre un miliardo di euro a Milano, un’opera di eccellenza internazionale che genererà migliaia di posti di lavoro e rappresenta una straordinaria opportunità di rilancio per la città e per il sistema calcio italiano".

La proposta al comune: canone di 2 milioni annui per 90 anni

C'è poi l'aspetto economico. Il nuovo documento presentato al Comune prevede una richiesta di 180mila mq di edificabilità per garantire la sostenibilità economico-finanziaria del progetto. I club calcolano in 74 milioni di euro le spese per la rifunzionalizzazione dello stadio San Siro. I due club propongono di riconoscere un canone di concessione annuale pari a 2 milioni di euro per 90 anni sottolineando che "il valore attuale di tale canone a 90 anni, sommato al valore terminale del nuovo stadio, determini un controvalore del progetto offerto al comune pari a circa 112 milioni, superiore a quello stimato dall’Agenzia delle entrate (circa 96 mln)". La proposta prevede anche che i contraenti della nuova concessione siano "nuove entità costituite ad hoc dai club e i titolari effettivi della concessione saranno comunicati in sede di gara come previsto dalla legge stadi". I club si rendono inoltre disponibili a inserire "garanzie fideiussorie per la realizzazione del progetto da concordarsi con il Comune in fase successiva".