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Dieci persone sono state arrestate nel corso di un'operazione antidroga dei carabinieri scattata all'alba di oggi. In manette sono finiti i componenti di un'organizzazione di spacciatori attiva nella provincia di Lodi, tra Sant'Angelo Lodigiano e Casalpusterlengo, e nel Pavese. L'inchiesta coordinata dalla procura di Lodi era partita un anno fa, dopo una violenta rapina durante la quale un tossicodipendente era morto. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni ambientali e appostamenti dei carabinieri, che hanno consentito di documentare scene di spaccio anche davanti agli oratori di alcuni paesi. Le dieci persone finite in manette (nove sono finite in carcere, una ai domiciliari) con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti sono per lo più di nazionalità nordafricana: non si limitavano allo spaccio ma gestivano anche il traffico di droga a un livello superiore. Le indagini, ancora in corso, sono infatti arrivate fino ai fornitori del gruppo: l'approvvigionamento delle sostanze stupefacenti – cocaina, hashish e marijuana – avveniva a Pioltello, nell'hinterland di Milano. Da lì poi la droga arrivava nel Lodigiano e anche nel Pavese, dove veniva venduta a clienti di età compresa tra i 17 e i 50 anni. La droga veniva nascosta prevalentemente in casa: nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 1,8 chilogrammi di hashish, 200 grammi di cocaina e 100 di marijuana.