Si è presentato alla porta della caserma di Ponte in Valtellina, chiedendo di poter parlare con qualcuno. Quando lo hanno fatto entrare, ha estratto una pistola calibro 22 e l'ha puntata alla testa di un carabiniere urlando "vi ammazzo". Solo la freddezza dei carabinieri, che sono riusciti a disarmarlo e bloccarlo senza estrarre a loro volta le armi, ha permesso di evitare conseguenze tragiche. L'uomo, un pregiudicato di 50 anni, è finito in manette per tentato omicidio, lesioni, minacce, percosse, tutti reati aggravati, ma anche per porto abusivo di arma.

Ponte in Valtellina, entra in caserma e punta la pistola contro un carabiniere

Tutto era cominciato nel piccolo comune in provincia di Sondrio poche ore prima quando l'uomo, originario del posto, sposato e con figli, era stato fermato per un controllo mentre era alla guida di un'auto, con targa svizzera. Sottoposto ai test, era risultato positivo con tasso di 1.80. Erano scattati quindi il ritiro della patente e il sequestro dell’auto. Un paio d'ore più tardi il 50enne si è presentato al cancello della caserma dicendo di voler parlare. Sembrava tranquillo e il carabiniere di guardia, riconoscendolo, lo ha fatto accomodare.

Disarmato dai militari e arrestato

Appena varcata la soglia, ha estratto l'arma e l'ha puntata alla testa del militare urlando "vi ammazzo" e "ora facciamo come dico io". Il carabiniere ha reagito con prontezza, ha spostato il braccio togliendosi dalla linea di tiro ed è riuscito a disarmarlo. Ne è nata una colluttazione che ha attirato l’attenzione di altri due militari presenti e del comandante della stazione. I colleghi sono arrivati in soccorso e sono riusciti a bloccare e immobilizzare l'uomo. Alla fine i militari hanno riportato lesioni guaribili in 10-15 giorni, mentre l'aggressore è risultato illeso. Il successivo test ha certificato che il suo tasso alcolemico era tra 2.30 e 2.40.

"È un territorio tranquillo, gesto inaspettato"

"Questo è un territorio tranquillo, molto vasto, ma con una densità di popolazione bassa. La stazione di ponte in Valtellina ha solo sei carabinieri e in zona si conosco tutti. Il gesto è quindi ancora più inaspettato", ha spiegato il comandante Rocco Taurasi, sottolineando che "sono stati bravi i colleghi a non reagire in modo eccessivo. Avrebbero potuto estrarre l'arma, essendo sotto diretta minaccia, ma ha avuto la prontezza di disarmarlo". L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio, lesioni, minacce, percosse, tutti reati aggravati, ma anche per porto abusivo di arma. Essendo pregiudicato, non poteva detenere la pistola, che potrebbe avere acquistato al mercato nero o oltre il vicino confine svizzero. È stato condotto in carcere a Sondrio in attesa dell'interrogatorio di convalida.