L'inquinamento eccezionale che negli ultimi giorni sta soffocando Milano e tutta la pianura rappresenta un rischio per la salute dei bambini, che in proporzione respirano fino al doppio di particolato con potenziali conseguenze molto gravi per la loro salute. A dare l'allarme sono i pediatri, dopo settimane in cui i livelli di Pm10 sono fuorilegge con picchi anche doppi rispetto alla soglie di guardia. "La respirazione di un bambino è accelerata rispetto quella di un adulto. Più è piccolo e più atti respiratori compie 30-40", ha spiegato a Fanpage.it Marco Peretti, allergologo e pneumologo della Pediatria di Niguarda.

L'aria di Milano è irrespirabile da giorni. I bambini sono più vulnerabili ai fattori inquinanti?

L'aria respirata da bambino è in proporzione doppia rispetto a un adulto, quindi ha più probabilità di inalare il particolato. Ma ci sono anche altri fattori: i bimbi molto piccoli, trasportati nel passeggino, respirano l'aria più vicina al suolo. È noto che questa è l'aria più inquinata perché sta all'altezza dei tubi di scappamento. I bambini sono quindi più esposti. Inoltre il loro metabolismo è accelerato e l'assimilazione di inquinanti può avvenire in modo più veloce e con più danno.

Quali sono i rischi per i bambini di un'esposizione alle polveri sottili, con livelli anche doppi rispetto alla soglia di guardia

È accertato che lo smog può provocare danni al neurosviluppo e alle capacità cognitive del bambino. Nell’adulto il sistema nervoso è arrivato a maturazione, mentre in età pediatrica è in evoluzione, ci possono essere danni dovuti all'esposizione. I dati in questo senso aumentano nei Paesi in via di sviluppo dove c’è meno attenzione al tema, ma i rischi sono presenti anche da noi. La seconda grossa influenza è quella sul sistema respiratorio. L'inquinamento provoca l'aumento dei casi di asma e fino all'1 per cento della mortalità respiratoria in bimbi esposti. Questi sono danni diretti e accertati.

Quali sono gli effetti sul lungo periodo?

Qui si parla di ipotesi sull'eventuale aumento dell'incidenza dei tumori e delle malattie croniche in età adulta. Sono patologie che si accertano in tempo molto lunghi.

Quali sono i consigli per proteggere i bambini dallo smog?

Ci sono alcuni accorgimenti pratici. Innanzi tutto non usare il passeggino, ma il marsupio o al limite tenere i bambini in braccio nelle strade più inquinate. Per non esporli a inquinanti non è il caso di incoraggiare i giochi all’aperto nelle giornate di allarme smog. Con l'attività fisica infatti la frequenza respiratoria aumenta, e così la quantità di sostanza inalata.

È bene abituare i bambini a respirare solo col naso: questo blocca almeno la penetrazione di particelle più grandi, mentre respirare con la bocca peggiora il problema. In macchina è consigliabile tenere i finestrini chiusi e usare filtri anti particolato per ridurre al minimo le esposizioni.

Avete rilevato un aumento delle malattie legate allo smog in queste settimane?

Difficile dirlo. Questo periodo coincide con il picco influenza e i ricoveri sono dovuti soprattutto a fattori virali. Difficile vedere un aumento sui numeri. In questi casi gli effetti si notano nel momento dell'emergenza, ma con l’aumento successivo delle patologie ai polmoni.