Quattro persone arrestate dagli agenti della Polizia di Stato di Bergamo quest'oggi: devono rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione, ma anche sequestro di persona, simulazione di reato e minacce aggravate. Le indagini hanno portato all'arresto di quattro persone tutte provenienti dall'Europa Orientale: un 47enne albanese, e tre romeni di 37, 34 e 30 anni. L'albanese era l'unico dei quattro che si trovava ancora in Italia, mentre i tre rumeni sono stati localizzati ed arrestati uno in Romania ed altri due in Germania.

Ancora ricercate altre tre persone, sulle quali pende un mandato d'arresto per gli stessi reati: ma al momento risultano irreperibili. Complessivamente, invece, sono state deferite all'autorità giudiziaria 19 persone. Le indagini erano partite nel dicembre 2015, dopo che una cittadina rumena, classe 1989, aveva dichiarato di svolgere volontariamente la propria attività di prostituzione, ma anche di ricevere minacce e violenze da parte di un suo connazionale, che pretendeva una sorta di "percentuale" sui suoi incassi. Successivamente, le indagini avrebbero ricostruito l'intero giro di prostituzione controllato e gestito dagli arrestati. Tra i denunciati in stato di libertà c'è anche un cittadino italiano, fortemente vicino agli arrestati: tanto che il 26 marzo 2016 avrebbe aggredito fisicamente un giovane per poi chiedere ad uno degli arrestati, sulla cui vettura viaggiava l'uomo, di denunciarne il furto, sperando così di non essere rintracciabile ed associabile all'aggressione stessa.