Migliaia di persone, diecimila secondo gli organizzatori, hanno sfilato ieri, sabato 6 luglio per le vie di Monza partecipando a quello che è stato il primo "Brianza pride" della storia. La manifestazione per i diritti della comunità Lgbt, che viene organizzato con grande partecipazione di pubblico in tante altre città italiane, a Monza non si era mai tenuta prima d'ora. Il primo Brianza Pride ha vissuto momenti di polemiche nei giorni precedenti alla manifestazione, con un botta e risposta tra gli organizzatori e il sindaco di centrodestra Dario Allevi che ha deciso di non patrocinare, nemmeno a titolo non oneroso, la parata. La grande partecipazione di ieri fa ritenere che Allevi abbia però perso l'appuntamento con la storia: molto probabilmente il Brianza pride di sabato sarà il primo di una lunga serie di manifestazioni.

I partecipanti alla preghiera riparatrice per il Pride cacciati dalle suore

Tra le altre polemiche che hanno preceduto la manifestazione da segnalare quanto accaduto venerdì: un gruppo di persone, come avviene anche in questo caso in altre città, si era infatti riunito sul sagrato della Chiesa delle suore Sacramentine, nel centro di Monza, per una preghiera "riparatrice" per il presunto "scandalo manifesto" del Gay pride. Il momento di preghiera era stato organizzato dal Comitato Teodolinda, sostenuto anche da movimenti di estrema destra come Forza Nuova e dalle cosiddette associazioni "pro-vita" e per la difesa della "famiglia tradizionale". I manifestanti, però, attorno alle 19.30 sono stati allontanati dalla madre superiora delle suore, che è uscita dal convento e ha invitato tutti i presenti a spostarsi. L'episodio è stato commentato non senza ironia sui social network, dove a sottolinearlo sono stati tra gli altri "I sentinelli di Milano" con un commento diventato virale: "Forza Nuova organizza una messa riparatrice per il primo BrianzaPride che si terrà oggi (sabato, ndr) a Monza davanti al monastero delle suore sacramentine e vengono cacciati via dalle suore. AHAHAH…". In realtà, come riporta il quotidiano locale "Il Cittadino di Monza e Brianza", pare però che i manifestanti siano stati cacciati dalla madre superiora delle suore solo perché non erano stati autorizzati a sostare sul sagrato.