Da mesi terrorizzavano i coetanei con violenze e atti di bullismo, ed erano arrivati a tenere sotto scacco un intero condominio. Una baby gang composta da quattro minorenni è stata bloccata a Sesto San Giovanni, nel Milanese, dagli agenti della polizia locale che hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari. I membri del gruppo, tutti di età compresa tra i 14 ed i 17 anni, sono due ragazze italiane e due ragazzi egiziani, uno dei quali stava per fuggire ed è stato fermato mentre caricava i bagagli suo taxi diretto a Malpensa. Le indagini sono state portate avanti dal nucleo operativo di polizia giudiziaria della polizia locale di Sesto San Giovanni, attivo dal 2018, sotto la direzione della Procura dei Minori di Milano. I quattro minori arrestati sono stati affidati ad altrettante comunità protette.

Bullismo e atti vandalici: baby gang terrorizzava minorenni e un condominio

Negli ultimi cinque mesi, la gang aveva preso di mira una studentessa che frequentava la stessa scuola di alcuni dei ragazzi. Vittime delle percosse e delle minacce anche una persona invalida e un'altra minore che, a causa delle vessazioni, aveva smesso di andare a scuola per evitare di incontrare i suoi aguzzini. Gli obiettivi scelti dalla baby gang non erano solo i coetanei: il gruppo da qualche tempo aveva preso di mira un intero condominio. Oltre cinquanta famiglie la cui vita era diventata un inferno. Gli abitanti del palazzo venivano insultati e derisi al solo passaggio nel cortile, minacciati e intimiditi. In un caso, i ragazzini hanno appiccato un incendio in prossimità delle caldaie, ma sono molti gli episodi di vandalismo segnalati.

Cinquanta famiglie sotto scacco

“Un altro risultato importante ottenuto dalla squadra di polizia giudiziaria – ha commentato l’assessore alla Sicurezza, Claudio D’Amico –. In questo modo abbiamo ridato tranquillità a decine di famiglie e a due ragazzine che erano state prese di mira da questo gruppetto che ora è stato finalmente fermato. Da inizio anno siamo arrivati a 7 arresti in neanche un mese, a dimostrazione che l'ottimo lavoro sta pagando". Il sindaco, Roberto Di Stefano, ha ringraziato gli agenti "che dopo lunghe e approfondite indagini sono riusciti finalmente a mettere la parola fine a questa brutta vicenda, consentendo alle vittime di tornare ad avere una vita normale".