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Seregno, arrestati spacciatori “ragionieri”: su un foglio i conti della droga

Otto persone sono state arrestate dai carabinieri di Seregno, in provincia di Monza e Brianza. Gli otto avevano costituito una banda che spacciava droga nelle province di Monza e Como, tenendo la contabilità della loro attività illecita. Sequestrate 250 dosi di cocaina e 130mila euro in contanti.
A cura di Francesco Loiacono
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Una banda di spacciatori che teneva regolarmente la contabilità dei propri loschi traffici. È stata sgominata da un'operazione dei carabinieri nella notte tra giovedì e venerdì a Seregno, in provincia di Monza e Brianza. Otto persone sono finite in manette con le accuse di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della compagnia di Seregno hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 cittadini marocchini e di un italiano, tutti con precedenti specifici. Altri quattro spacciatori, sempre appartenenti allo stesso gruppo criminale, sono stati arrestati in flagranza di reato.

La base logistica della banda era una villa a Seregno

Le indagini sono partite lo scorso gennaio dopo il tentato omicidio, a Seregno, di un pregiudicato marocchino di 37 anni, aggredito da un suo connazionale. I carabinieri hanno scoperto un giro di almeno 200 clienti di ogni fascia sociale e d'età. Gli spacciatori agivano soprattutto nel weekend, anche in pieno giorno e davanti a scuole, cimiteri e centri commerciali. I territori d'azione erano le province di Monza Brianza e Como. La banda criminale usava una villa di Seregno come base logistica: al suo interno i malviventi tagliavano e confezionavano lo stupefacente destinato alla vendita al dettaglio. La banda era anche molto attiva nel reclutamento di nuovi pusher.

Otto le persone arrestate in totale

I carabinieri hanno sequestrato complessivamente oltre 250 dosi di cocaina e più di 130mila in contanti. Il volume d'affari della banda era stimato in circa 10mila euro settimanali, come documentato anche da un foglio, una sorta di registro contabile, sequestrato dai militari alla banda: nel foglio erano annotati con precisione tutti gli "incassi" giornalieri , assieme alla quantità di droga smerciata e a quella che rimaneva da piazzare. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Monza.

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