(immagine di repertorio)
in foto: (immagine di repertorio)

È prevista per mercoledì 30 ottobre a Segrate la detonazione di un ordigno esplosivo rinvenuto nell'area del cantiere del centro commerciale in costruzione Westfield Milano, nei pressi di di via Sanzio. Si tratta secondo di un proiettile della seconda guerra mondiale delle dimensioni di circa cinquanta centimetri, individuato nei giorni scorsi da alcuni operai proprio nel punto in cui sorgerà il nuovo mall, considerato il più grande d'Europa. Le operazioni necessarie per far brillare l'ordigno inizieranno intorno alle ore 9.30 e la viabilità stradale subirà alcune variazioni con diverse strade chiuse nei pressi dell'area interessata. Inoltre il Comune ha fatto saper che le case intorno alla zona rossa saranno evacuate per ragioni puramente precauzionali.

Le forze dell'ordine coinvolte

Sul posto saranno presenti: polizia locale, carabinieri e volontari del gruppo comunale della protezione civile. Loro compito sarà quello di garantire che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza necessarie per la buona riuscita della detonazione dell'ordigno. L'opera di brillamento sarà effettuata invece dai militari del decimo reggimento Genio Guastatori di Cremona. Le operazioni dovrebbero concludersi definitivamente intorno alle 13, orario in cui dovrebbe riprendere anche la normale circolazione stradale intorno al cantiere.

Il mall che dovrebbe aprire nel 2022

"Westfield Milano" è il nuovo centro commerciale che secondo le previsioni dovrebbe aprire nel 2022 a Segrate, alle porte del capoluogo lombardo. Secondo il progetto sarà un mall unico nel suo genere, destinato a diventare il più grande d'Europa con circa 300 negozi, 50 boutique esclusive, 50 ristornati di lusso e un mega cinema multisala al suo interno. I lavori sono stati momentaneamente bloccati  a causa del ritrovamento dell'ordigno, ma riprenderanno non appena la situazione sarà tornata sotto controllo. Non è la prima volta che a Segrate viene fatta una scoperta simile: in passato altri residuati bellici erano stati rinvenuti in questa zona, probabilmente a causa della vicinanza con l'aeroporto di Linate, obiettivo strategico dei bombardamenti nel corso delle guerre mondiali.