Fabio Manduca, 39 anni (foto Facebook)
in foto: Fabio Manduca, 39 anni (foto Facebook)

Fabio Manduca, l'ultrà napoletano finito in manette per aver investito e ucciso il tifoso varesino Daniele Belardinelli negli scontri prima di Inter-Napoli, il 26 dicembre 2018, avrebbe legami con i clan camorristici. È quanto emerge dall'inchiesta coordinata dalla procura di Milano che ha portato all'arresto per omicidio volontario eseguito dagli agenti della Digos.

Ultrà del gruppo ‘Mastiffs', legami con i clan

Manduca, 39 anni, membro del gruppo ultras ‘Mastiffs' e titolare col fratello di un'impresa di pompe funebri, ha precedenti per furto, ricettazione, commercio di prodotti falsi e truffa. Proprio dall'attività di famiglia emergerebbero i legami del tifoso partenopeo con le organizzazioni criminali camorristiche: l'azienda infatti è stata di recente oggetto di un'indagine condotta dai carabinieri che ha portato al sequestro di alcune società legate alla famiglia dei Cesarano, a sua volta collegata ai clan della camorra dei Nuvoletta e dei Polverino di Marano (Napoli).

Per i pm "inserito stabilmente" nel tessuto criminale

Per questo, stando alle indagini del procuratore aggiunto Letizia Mannella e dei pubblici ministeri Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri, "appare verosimile che Manduca sia un soggetto inserito stabilmente nel tessuto criminale del suo territorio oltre ai legami molto stretti con le frange estreme dell’ambiente dei tifosi ultra. Manduca presenta inoltre una personalità violenta spiccata che rende altamente probabile che reiteri delitti gravi di natura violenta."

Sul profilo Facebook riferimenti a Cutolo e ‘Il padrino'

I riferimenti alla criminalità organizzata si trovano anche sui profilo Facebook del 39enne napoletano. Tra i post condivisi si trova anche un'immagine di Raffaele Cutolo, il capo della nuova camorra organizzata, accompagnata da una frase pronunciata dal boss: "Mi sono pentito davanti a Dio, ma non davanti agli uomini". Ci sono poi citazioni del film Il padrino, "chi ha tradito … tradisce e tradirà … perché infami non si diventa … si nasce" e alcuni post intitolati "O' sistema" con frasi come "anche l'uomo più forte al mondo ha bisogno di avere una donna al suo fianco, perché quando la sua vita è un casino, proprio come in una partita a scacchi, la regina protegge sempre il suo re".

Il fratello: Fabio non è un ultrà, non ha rapporti con la camorra

Sui presunti legami con clan camorristici del 39enne Fabio Manduca è arrivata la netta smentita da parte del fratello dell'arrestato, Massimo, contitolare dell'impresa di pompe funebri: "Mio fratello non è un ultrà, non ha rapporti con la camorra", ha detto il fratello del 39enne interpellato dal quotidiano "la Repubblica". "Denunceremo chi dice il contrario", ha poi aggiunto Massimo Manduca.