Manifestazione davanti a un centro logistico di Amazon in Lombardia (foto di Fabio Galesi via Facebook)
in foto: Manifestazione davanti a un centro logistico di Amazon in Lombardia (foto di Fabio Galesi via Facebook)

Dall'alba di oggi diverse decine di corrieri che lavorano per il colosso dell'e-commerce Amazon sono in sciopero in Lombardia. Tre i presidi organizzati dalla Filt-Cgil Lombardia davanti ai tre principali centri logistici lombardi del colosso fondato da Jeff Bezos: a Origgio, in provincia di Varese, a Milano e a Buccinasco. Le consegne sono potenzialmente a rischio: davanti alla sede milanese alcuni lavoratori hanno srotolato uno striscione con la scritta "Amazon siamo anche noi" e acceso dei fumogeni, cercando di bloccare le consegne. Non sono note, al momento, le cifre sull'adesione allo sciopero. L'agitazione dei corrieri, che lavorano per aziende che gestiscono in subappalto le consegne di Amazon, è motivata da una serie di rivendicazioni.

Le rivendicazioni dei driver di Amazon

I driver chiedono il ridimensionamento dei carichi di lavoro (oggi, spiegano i lavoratori, un Driver di Amazon consegna circa il doppio dei pacchi di un collega che opera per i principali player della logistica), un orario di lavoro chiaro con una decisa riduzione della flessibilità e del lavoro straordinario e un percorso che porti alla sottoscrizione di un accordo quadro di filiera. I driver chiedono inoltre un graduale, ulteriore miglioramento delle condizioni salariali, considerando gli enormi utili prodotti dalla filiera dell'e-commerce e interventi deciso in merito alla sicurezza sul lavoro: "I ritmi frenetici e gli eccessivi carichi mettono costantemente a rischio la sicurezza dei driver e aumentano incidenti e multe che ricadono sui lavoratori e sulle retribuzioni".