Alexander Pereira sarà alla guida del Teatro alla Scala per i prossimi cinque anni. A seguito dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione su proposta del presidente, il sindaco Giuliano Pisapia, non solo è stato confermato vicepresidente del teatro Bruno Ermolli, ma il cda ha anche confermato Pereira come sovrintendente per i prossimi cinque anni, in concomitanza con la durata del mandato. Pereira non starà dunque solo fino alla fine di Expo, come paventato dopo l'affaire degli spettacoli acquistati dal Festival di Salisburgo, bensì per molto altro tempo. Una notizia importante, che arriva in un momento particolare per il celebre teatro milanese, al centro da alcune settimane delle polemiche per la messa in scena della "Turandot", in programma il primo maggio.

Nel cda entra Maroni

Esclusi Pereira, Pisapia e Ermolli, dei restanti nove membri del cda rimangono l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, Giovanni Bazoli per la Fondazione Cariplo, Aldo Poli per la Fondazione Banca del Monte di Lombardia e, come membri nominati dal ministero dei Beni Culturali, Margherita Zambon e Francesco Micheli. Dalla Regione, invece, è entrato a far parte il governatore Roberto Maroni, il quale ha seguito la riunione in videoconferenza.