Prima ha bloccato il treno della metropolitana alla fermata San Donato, tirando il freno di emergenza. Quindi ha aggredito il capostazione e, dopo essere fuggito, è andato al deposito Atm di via Impastato dove, armato di un pezzo di ferro, ha danneggiato alcuni mezzi pubblici. Protagonista della serie di aggressioni e violenze, secondo la ricostruzione della polizia, è un 22enne originario del Gambia.

Aggredisce il capostazione e danneggia i mezzi in deposito: arrestato

L'allarme è scattato nella mattinata di oggi, lunedì 2 dicembre, intorno alle 10.40. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, che sono stati loro volta aggrediti dall’uomo. A quel punto i poliziotti hanno utilizzato il taser per bloccare l’aggressore, che era totalmente fuori controllo ed è comunque riuscito a lanciare il pezzo di ferro che aveva usato poco prima per sfasciare i vagoni. L'oggetto ha colpito un agente. Alla fine il 22 è stato immobilizzato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, che secondo quanto riferito dalla questura non ha riportato "alcuna conseguenza fisica" dall'utilizzo del taser, è indagato per danneggiamento aggravato. L'uso del taser, introdotto a Milano per gli agenti di polizia a partire dal settembre 2018, è previsto con "la funzione di gestire situazioni particolari in cui è necessario inibire i movimenti di una persona".

Quando il giovane ha tirato le leve d'emergenza il convoglio della metropolitana M3 era vuoto. I passeggeri erano già scesi al capolinea e il mezzo stava per andare al deposito. Il capostazione, che stava controllando non ci fossero persone a bordo, ha visto il 22enne e gli ha chiesto di scendere, ma quello ha tirato le due leve di emergenza, è sceso ed è entrato in galleria, dove il capostazione lo ha seguito.