Alcuni carabinieri sul luogo dell’incendio del bus a San Donato Milanese
in foto: Alcuni carabinieri sul luogo dell’incendio del bus a San Donato Milanese

Sono giunti sul posto grazie all'allarme dato da uno degli studenti a bordo del bus dirottato che ha telefonato al padre per chiedere aiuto. E così grazie alle indicazioni fornite proprio dal genitore, le tre autoradio dei carabinieri si sono dirette verso la strada provinciale Paullese all'altezza di San Donato Milanese per porre fine alla folle fuga dell'autista Ousseynou Sy. Una volta intercettato il bus, in corsa verso l'aeroporto di Linate, i militari hanno tentato di fermarlo, ma senza successo: e così è proseguita la folle corsa dell'autista fino a quando un'auto dei carabinieri si è posta proprio dinanzi al bus per tentare di fermarlo, ma il 47enne alla guida del pullman non ci ha pensato due volte e ha speronato con violenza la vettura fino a causarne l'uscita di strada. Ancora pochi metri e poi finalmente i militari sono riusciti a porre fine alla disperata corsa di Ousseynou Sy e alle assurde intenzioni omicide dell'uomo, come da lui dichiarate a gran voce.

I carabinieri hanno distratto l'autista e poi fatto uscire i ragazzini dal retro

È a questo punto che i militari hanno tentato di placare le gesta dell'autista che armato di accendino minacciava di dare fuoco al bus che trasportava i 51 studenti di Crema, di età compresa tra gli 11 e 14 anni. Nel frattempo, approfittando del momento di distrazione dell'uomo, altri carabinieri hanno forzato la porta posteriore del mezzo e dopo aver mandato in frantumi due finestrini hanno estratto con rapidità i ragazzini dal pullman. Li hanno fatti uscire a uno a uno fino a salvarli tutti: un gesto che però non è passato inosservato all'autista che nel frattempo accortosi della scaltra operazione dei carabinieri ha dato fuoco al bus nel quale aveva rovesciato precedentemente una tanica di benzina. L'uomo fortunatamente però è stato in pochi minuti fermato e ammanettato: dichiarato in arresto è stato trasportato nel vicino ospedale. I ragazzini invece, 12 nello specifico, sono stati ricoverati per lievi intossicazioni da fumo e per alcune escoriazioni. Il resto invece grazie anche all'immediato intervento dei carabinieri hanno potuto riabbracciare le proprie famiglie.