Benito Mussolini resta cittadino onorario di Salò. Il comune in provincia di Brescia ha deciso, almeno per il momento, di lasciare l'onorificenza concessa 95 anni al Duce. Una decisione, come detto, non definitiva perché il Consiglio comunale della città considerata da sempre la capitale della Repubblica sociale italiana ha spiegato che la decisione sarà presa dalla prossima amministrazione e non dall'attuale. La mozione era stata presentata da Stefano Zane, consigliere di opposizione della lista civica "Scelgo Salò" lo scorso marzo ed è stata oggi rigettata, o meglio rimandata, senza essere discussa: "Venuti a conoscenza da un articolo di stampa che nel 1924 è stata concessa la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e che tale concessione, mai revocata, rappresenta a livello storico e politico un grande significato simbolico – si legge nella mozione di Zane – e tenuto conto in particolare degli eventi che portarono la Città di Salò a rappresentare simbolicamente uno dei momenti più bui della nostra storia, con la presente mozione si chiede che il Consiglio Comunale nella seduta del prossimo 8 aprile 2019 revochi tale cittadinanza onoraria".

Il sindaco Cipani: se ne occuperà la prossima amministrazione

Secondo il sindaco della città Gianpiero Cipani si tratta di un momento sbagliato per affrontare un tema del genere visto l'avvicinarsi delle elezioni amministrative in programma a fine maggio: "Adesso siamo in campagna elettorale e il tema crea una tensione inutile" ha spiegato il primo cittadino di Salò. La questione dunque è rimandata probabilmente alla prossima estate con l'insediamento della nuova amministrazione. Nelle scorse settimane sono stati diversi i residenti del comune nel Bresciano che avevano espresso il proprio appoggio alla revoca. "La maggioranza così facendo se ne lava le mani – il commento del consigliere Zane – e con motivazioni ridicole. Non hanno avuto il coraggio di affrontare l'argomento".