Rosa Bazzi
in foto: Rosa Bazzi

Rosa Bazzi mette la parola fine alle voci su una sua presunta relazione sentimentale con un altro detenuto. Negli ultimi mesi, alcune indiscrezioni riportate da diverse testate avevano attribuito alla donna condannata all'ergastolo per la strage di Erba una "love story" con un altro detenuto dopo la presunta separazione dal marito Olindo Romano, anche lui condannato all'ergastolo per l'omicidio di Raffaella Castagna, del figlio Youssef Marzouk, della madre Paola Galli e di una vicina di casa, Valeria Cherubini, avvenuto nel dicembre del 2006. Dopo gli ultimi sviluppi sulla presunta relazione, con la drammatica scomparsa del presunto amante di Rosa Bazzi, investito e ucciso da un'auto, la donna si è confidata con uno dei suoi legali, l'avvocato Diego Soddu, rivelando di essere stufa delle voci e della situazione creata ad hoc "per ferire le persone". Le parole della Bazzi, riportate dal settimanale "Oggi", sono state confermate a Fanpage.it dall'avvocato Soddu.

L'avvocato: vogliono sviare l'attenzione da fatti più importanti

L'altro legale della Bazzi, Fabio Schembri, ha rincarato la dose, suggerendo che queste storie false possano servire "a sviare l'attenzione da fatti ben più importanti". L'avvocato fa riferimento all'udienza in Corte d'Assise a Como, fissata per il 3 febbraio, per stabilire "l'analisi dei reperti rimasti" dopo la distruzione mai giustificata da parte di un cancelliere e dello smarrimento delle intercettazioni di Rosa e Olindo e dell'unico testimone della strage, Mario Frigerio.

Le voci sulla presunta relazione sentimentale tra Rosa Bazzi e un altro detenuto

Secondo quanto ricostruito e riportato dai quotidiani che si interessano di gossip, e non solo, a invaghirsi negli scorsi mesi della Bazzi durante il periodo di detenzione sarebbe stato Marco Alberti. I due si sarebbero conosciuti in uno degli spazi messi a disposizione dal carcere di Bollate per lavorare e tornare a essere inseriti nella società attraverso un percorso di reintegro, e Alberti avrebbe perso la testa per lei. Tanto da rifiutarsi di uscire nonostante uno sconto di pena, così da restare in sua compagnia quanto più possibile. L'uomo, successivamente, ha ottenuto lo status di semilibertà ma, sfortunatamente per lui, lo scorso dicembre è stato investito e ucciso mentre attraversava sulle strisce pedonali a Corsico, alle porte di Milano.