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Un allevamento lager è stato scoperto dai carabinieri del Nucleo Forestale di Brescia a Robecco d'Oglio, nel Cremonese, che hanno trovato al suo interno bovini malati e agonizzanti, alcuni dei quali in fin di vita e costretti a giacere tra i propri escrementi. Per questo i militari hanno posto sotto sequestro circa 30 bovini da latte tenuti in cattive condizioni dal loro proprietario. A denunciare le condizioni igienico sanitarie nelle quali erano tenuti gli animali era stata nei giorni scorsi la LAV, associazione animalista "Lega anti vivisezione", che si era rivolta ai carabinieri per denunciare gli allevatori per maltrattamento di animali.

Quando i carabinieri si sono recati nella struttura in provincia di Cremona si sono trovati dinanzi a una scena da brividi: le mucche infatti erano malnutrite, visibilmente malata e molte di queste erano costrette a stare tra i loro stessi escrementi o anche tra carcasse di altri animali morti, alcuni dei quali già in avanzato stato di decomposizione. Inoltre i locali adibiti alla conservazione delle cisterne del latte raccolto risultavano invase da blatte: le condizioni igienico igienico-sanitarie dell'allevamento sono dunque apparse subito inadeguate ai carabinieri che hanno effettuato il blitz. Per questo per tutti i 400 bovini è stato disposto il sequestro, probatorio per circa una ventina di animali e fermo sanitario per i restanti 380 circa, con il seguente affido al sindaco del comune di Robecco d’Oglio dove ha sede l’allevamento. Le ipotesi di reato per i due titolari dell’allevamento sono maltrattamento e abbandono di animali.