Scarabocchi sulle fotografie e una firma, la croce celtica con la sigla del Fronte della Gioventù, formazione di estrema destra: così è stata sfregiata la lapide in ricordo di quattro partigiani a Robecchetto, in provincia di Milano. Il monumento è posto nel luogo dove furono trucidati, dopo giorni di torture, il 13 ottobre 1944, Alfonso Chiminello, Alvaro Negri, Pasquale Perfetti e Luigi Zucca. I giovani antifascisti provenivano da Rho e vengono ogni anno ricordati con una cerimonia di commemorazione. Sabato 16 marzo un iscritto all'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia) che si era recato in visita al cippo ha notato il danneggiamento.

Anpi: Gesto spregevole che ferisce i sentimenti degli antifascisti

Le locali sezioni dell'Anpi hanno condannato l'episodio: "Un gesto spregevole che ferisce i sentimenti di tutti gli antifascisti – recita il comunicato stampa delle Anpi del Castanese, che hanno reagito con una nota congiunta – e rivela la profonda ignoranza storica di individui alla ricerca di qualche forma di notorietà, che disprezzano i patimenti, le sofferenze e il sangue versato da un intero Paese che resisteva alle violenze e alle brutalità dei nazisti e fascisti loro servi. Individui dimentichi che quella lotta ci avrebbe garantito la libertà, la democrazia, la pace, il lavoro di cui anch’essi fruiscono".