Ritrovato il cadavere di un uomo nei campi del Milanese: è il capo della gang di latinos Ms13

Immagine
Gli uomini della Squadra Mobile di Milano hanno ritrovato il cadavere di un uomo seppellito nei campi tra le cascine di via Rocca Brivio a San Giuliano Milanese: si tratta del Necio, fondatore della gang di latinos Ms13. L’uomo sarebbe stato ucciso da tre componenti della stessa pandilla nell’ambito di una lotta intestina.

Apparterrebbe a Odir Ernesto Barrientos Tula il corpo ritrovato in un campo tra le cascine di via Rocca Brivio a San Giuliano Milanese. Si tratta di uno dei fondatori della la Mara Salvatrucha, la gang di latinos conosciuta a Milano col nome di Ms13: Necio, questo era il soprannome del 34enne, originario di El Salvador, che stando a quanto appurato dalla Squadra Mobile guidata da Lorenzo Bucossi potrebbe essere stato ucciso nell'ambito di una faida intestina alla stessa pandilla. I responsabili dell'omicidio sarebbero stati già individuati e fermati: si tratta di tre uomini, tutti di nazionalità salvadoregna, di 22, 24 e 32 anni. I tre lo avrebbero prima ucciso con numerose coltellate al torace e poi seppellito: ad aiutarli ci sarebbe stato anche un quarto uomo, che al momento è stato denunciato.

Il Necio forse ucciso da tre componenti della pandilla nell'ambito di una guerra interna

Tutto è iniziato con la denuncia da parte della famiglia del Necio, alla questura di Milano: il cadavere dell'uomo è stato ritrovato lo scorso 9 marzo e gli uomini della Mobile hanno ricostruito nel giro di pochissimi giorni l'accaduto arrestando così i tre responsabili che si trovano in carcere da martedì. Stando a quanto ipotizzato l'omicidio potrebbe essere stato spinto dalla voglia di rilanciare la gang, declassata a causa dei continui pestaggi e tentati omicidi degli ultimi anni. Ernesto Barrientos Tula era uscito di galera da un paio d'anni, dopo una condanna a 8 anni e 8 mesi per un tentato omicidio durante un faida tra la sua gang la Ms13 e alcuni membri della rivale Barrio 18, che provocò la perdita di un occhio a causa di una ferita da machete a uno dei rivali.

211 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views