Ritrovato il cadavere di un escursionista disperso sulla Punta Almana, nel Bresciano

Da sabato non si avevano più notizie di un uomo di 46 anni, che risultava disperso nella zona di Punta Almana, cima montuosa che si trova sopra il comune di Sale Marasino sul lago d'Iseo, nel Bresciano. Erano poche le speranze di ritrovarlo in vita: questa mattina purtroppo le paure dei soccorritori si sono concretizzate. Il cadavere dell'escursionista, il veneziano Enrico Usai, è stato trovato infatti ai piedi di un pendio. Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, l'uomo sarebbe precipitato per una ventina di metri circa da un roccione, scivolando probabilmente a causa dell'erba, ghiacciata per via delle temperature rigide. Il decesso sarebbe stato provocato proprio dai traumi causati dalla caduta.
L'escursionista era disperso da sabato
Per ritrovare l'escursionista si erano attivate da sabato le squadre territoriali della V Delegazione Bresciana, in collaborazione con il Soccorso alpino della guardia di finanza. Dopo avere perlustrato i luoghi in cui si presumeva che l'escursionista potesse essersi diretto, le squadre dei soccorritori hanno rilevato alcune tracce del passaggio del 46enne in prossimità di un canale molto ripido, vicino a un roccione. Il corpo dell'uomo è stato quindi individuato da un elicottero, che ha poi guidato le squadre di terra fino al raggiungimento del 46enne. Per lui non c'era ormai più niente da fare. La Punta Almana, con i suoi quasi 1.400 metri d'altezza, è la cima più alta che cinge il lago d'Iseo. Situata sulla sponda orientale dello specchio d'acqua, segna il confine con la Val Trompia ed è spesso meta di escursioni, anche per via del panorama sul lago.