Una lunga serie di reati: rapine, tentati furti e violenze per un 17enne di Voghera denunciato per aver prima rapinato un negozio di parrucchiere e poi aver tentato di rubare la borsa a una donna. Le accuse per lui sono di rapina, tentato furto, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Una storia di delinquenza minorile che nasconde però una storia più profonda, quella della sua dipendenza dalla droga. Il 17enne infatti, già noto alle forze dell'ordine per due episodi violenti avvenuti sempre nella cittadina di Voghera, si sarebbe reso protagonista di questi episodi per soddisfare la costante necessità di bisogno di soldi, necessaria all'acquisto di cocaina. Nonostante la giovane età infatti avrebbe una forte dipendenza dalla droga che lo porterebbe a compiere reati per racimolare soldi necessari all'acquisto delle dosi.

I precedenti del 17enne a Voghera

Già lo scorso 25 settembre il 17enne aveva rapinato un anziano signore: l'uomo si trovava all'autoporto della città quando è stato aggredito dal giovane che armato di un coccio di bottiglia lo ha colpito a una mano e gli ha portato via il portafogli. Due giorni dopo, il 27 settembre, ha rubato i soldi dalla casa di una farmacia, mentre il farmacista, distratto, si è allontanato dal bancone. In entrambi i casi era stato riconosciuto dalle vittime e denunciato.

Disposto per lui il collocamento in una comunità

Sabato pomeriggio invece il 17enne è entrato in un parrucchiere di via Covini a Voghera e con una scusa e, approfittando di un momento di distrazione di una dipendente, ne ha rubato i soldi dal portafogli: il titolare se n'è accorto e ha cercato di bloccarlo, poi il ragazzino l'ha preso a calci ed è fuggito. Poche ore dopo, si è avvicinato a una donna che stava parcheggiando l'auto, ha cercato di aprire la portiera e di rubarle la borsa appoggiata sul sedile. A intervenire un carabiniere fuori servizio che dopo essersi qualificato lo ha bloccato. Anche in questo caso il 17enne è riuscito a fuggire, prendendolo a calci e graffiandolo. Dopo la denuncia, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano ha disposto per lui il collocamento in una comunità.