Si avvicinava con fare amichevole, poi all'improvviso scatenava tutta la sua furia e colpiva al volto le proprie vittime con il tacco della scarpa. Sono almeno cinque gli episodi di aggressione di cui si è resa responsabile una transessuale peruviana di 47 anni. Cesar Manuel Yovera Guerrero, detta Dulcina, che ha precedenti per reati contro la persona, è stata arrestata dalla polizia per rapine commesse tra luglio 2017 e giugno 2019 ad Appiano Gentile, Cinisello Balsamo e Milano.

Aggressione e rapine con il tacco della scarpa come arma: in manette trans di 47 anni

L'ultimo caso risale alla notte dello scorso 2 luglio, quando la 47enne ha incontrato in viale Fulvio Testi un connazionale 36enne e si offerto di accompagnarlo a bordo della propria Bmw fino in piazzale Loreto. Il passaggio in auto è però era solo una scusa con l'intento di rapinare la propria vittima dei 500 euro che aveva con sé. Di fronte al rifiuto di consegnare i soldi prima l'ha colpita al volto con una bottiglia di vetro, poi si è dato alla fuga abbandonandola in strada. Il 36enne era stato poi soccorso in ospedale riportando ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

L'ultimo episodio in viale Fulvio Testi a Milano: precedenti ad Appiano Gentile e Cinisello Balsamo

Proprio da quest'ultimo episodio sono partite le indagini degli agenti del commissariato Villa San Giovanni. Dalle verifiche è emerse che altre aggressioni simili erano già avvenute in passato, anche lontano da Milano. Due pestaggi ad Appiano Gentile, in data luglio 2017 e agosto 2018, ai danni sempre di una connazionale 53enne, transessuale, aggredita e sfregiata al volto con il tacco di una scarpa. Un'altra aggressione, di nuovo ad Appiano Gentile e in data agosto 2018, nei confronti di una 51enne. Infine, una querela, risalente allo scorso giugno, per aver picchiato con un bastone una trans 47enne che, al termine di una serata passata insieme consumando cocaina, aveva fatto alcuni apprezzamenti sul suo compagno. Episodi che hanno portato il Tribunale di Milano a emettere nei suoi confronti una misura di custodia cautelare in carcere. Per gli stessi motivi, aveva già scontato in passato una pena detentiva.