Ragazzo gambizzato a Milano, fermato un 40enne: su un taccuino il nome della prossima vittima

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Un uomo di 40 anni è stato fermato dalla polizia a Milano per aver gambizzato un 29enne, in debito con lui di decine di migliaia di euro per questioni legate allo spaccio di cocaina. L’episodio era avvenuto lo scorso 29 novembre in un condominio vicino alla fermata della metro rossa Bisceglie. Il 40enne, che era rientrato a Milano dopo essere fuggito per alcuni giorni in Puglia, su un taccuino aveva segnato il nome della sua prossima vittima.
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Un uomo di 40 anni, D.C. è stato fermato dalla polizia a Milano. È accusato di aver gambizzato un 29enne che era in debito con lui di decine di migliaia di euro per questioni legate allo spaccio di cocaina. L'episodio era avvenuto lo scorso 29 novembre in via Lucca, nei pressi della fermata della metro rossa Bisceglie. Il 29enne era stato raggiunto alle gambe da due dei quattro colpi sparati dal 40enne, che subito dopo l'episodio era fuggito in Puglia, nascondendosi in casa di alcuni famigliari in un paese nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Il 40enne è però rientrato lo scorso mercoledì a Milano: in un'intercettazione gli uomini della squadra mobile milanese hanno sentito che l'uomo era pronto a "finire il lavoro" con un altro suo debitore. Secondo quanto emerso da un taccuino sequestrato nell'abitazione del fermato, il 40enne si era già appuntato il nome della sua prossima vittima, che figurava assieme all'elenco di tutti gli altri suoi debitori.

Pochi giorni prima c'era stato un altro agguato a pochi metri di distanza

Il fermato, che risiede in via Vittuone ma si stava espandendo con i suoi traffici nella periferia ovest della città, ha sparato con una pistola semiautomatica calibro 9, risultata rubata. L'arma, risultata compatibile con i bossoli che erano stati trovati nell'androne del condominio di via Lucca dove era avvenuto l'agguato, è stata trovata in casa di un conoscente dell'uomo, a sua volta denunciato: a lui il 40enne aveva dato il compito di badare ai suoi affari durante la sua assenza. Secondo quanto emerso il 40enne non sarebbe indagato per un altro agguato dalla dinamica simile che era avvenuto il 25 novembre – quattro giorni prima dell'altro – a poche centinaia di metri di distanza, in via Creta. In quel caso era stato ferito alle gambe un pregiudicato 41enne che non ha voluto collaborare con le forze dell'ordine. A sparare è stata un'altra pistola, lasciata dall'autore dell'agguato sul luogo della sparatoria: gli inquirenti non escludono comunque che i due episodi possano essere in qualche modo collegati.

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