Prostitute giovanissime e bordelli sempre aperti: 2 arresti nel Bresciano

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Gli arresti rientrano in una vasta operazione condotta dai carabinieri di Mestre su un giro di prostituzione in varie città italiane. Le prostitute, tutte provenienti dalla Cina e tutte molto giovani, erano costrette ad accettare ogni tipo di sopruso per paura di possibili ritorsioni.

Cinque mila euro al giorno, 150mila se la conta è mensile. Era questo il volume di affari di un giro di prostituzione sgominato dai carabinieri di Mestre nell'ambito dell'operazione "Freccia gialla", così denominata perché i soldi ricavati dall'attività illecita venivano spediti da una regione all'altra a bordo di treni da alta velocità. Le indagini, effettuate in varie città italiane – tra cui Venezia e Bologna – hanno portato all'arresto di due persone anche nella provincia di Brescia, precisamente ad Ospitaletto e a Desenzano del Garda.

Le indagini dei carabinieri hanno portato alla scoperta di una ventina di "case chiusi" – tra cui le due nel Bresciano – che restavano operative 24 ore su 24. All'interno dei bordelli solo ragazze cinesi, spesso giovanissime, arrivate in Italia in cerca di fortuna e poi costrette a subire soprusi di ogni sorta per paura delle conseguenze. Le ragazze vivevano praticamente in stato di reclusione, avendo il permesso di abbandonarlo solo per essere trasferite da una città all'altra, a seconda delle esigenze.

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