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Coronavirus
3 Aprile 2020
22:02

Plasmaterapia, 100 guariti dal Coronavirus donano il proprio sangue per aiutare chi è ancora malato

Ha già riscosso un grande successo l’iniziativa proposta dal direttore del Servizio di immunoematologia dell’ospedale San Matteo di Pavia, il professore Cesare Perotti, chiedendo a tutti coloro che sono guariti dal Coronavirus di donare il proprio sangue per operare la plasmaterapia: in 24 ore, ben 100 persone si sono recate presso il nosocomio per donare il proprio sangue e aiutare chi è ancora malato a guarire. Se validata, tale terapia potrebbe salvare centinaia di vite grazie alla solidarietà dei pazienti guariti dal Covid-19.
A cura di Filippo M. Capra
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Ha già riscosso un grande successo l'iniziativa proposta dal direttore del Servizio di immunoematologia dell'ospedale San Matteo di Pavia, il professore Cesare Perotti, chiedendo a tutti coloro che sono guariti dal Coronavirus di donare il proprio sangue per operare la plasmaterapia: in 24 ore, ben 100 persone si sono recate presso il nosocomio per donare il proprio sangue e aiutare chi è ancora malato a guarire. Se validata, tale terapia potrebbe salvare centinaia di vite grazie alla solidarietà dei pazienti guariti dal Covid-19.

Cos'è e chi ha inventato la plasmaterapia

La plasmaterapia si basa sull'estrazione del "plasma super immune" dal sangue dei donatori, una sua analisi per stabilire l'effettiva presenza di anticorpi al Coronavirus e la successiva infusione nell'organismo dei pazienti gravemente malati. Per ora, la plasmaterapia è stata applicata a un totale di 9 pazienti (5 a Pavia, 4 a Mantova) e parrebbe dare segnali incoraggianti. Se tale terapia dovesse essere certificata e validata dalle autorità sanitarie competenti, ciò significherebbe che la donazione di sangue da parte dei guariti al Covid potrebbe trasformarsi in un'arma importantissima in questa dura battaglia contro il virus di provenienza cinese. La guarigione arriverebbe dopo due tamponi negativi consecutivi in non più di 24 ore. "Si chiamano anticorpi neutralizzanti, si legano all'agente patogeno e lo marcano", ha spiegato il dottor Massimo Franchini, ematologo e primario del centro trasfusioni dell'ospedale di Mantova che ha in cura i 4 dei 9 pazienti sottoposti alla plasmaterapia.

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