Uno spacciatore è stato arrestato in via Doberdò, zona Precotto a Milano, dopo aver pestato a sangue la propria compagna, riempiendola di calci al volto. L'uomo, all'arrivo dei poliziotti, ha provato a scappare ma inutilmente: le forze dell'ordine lo hanno raggiunto ed ammanettato, prima che si dileguasse. L'aggressore, risultato essere poi anche uno spacciatore, è un cittadino italiano di 27 anni, lei una donna di 40: alla base della violenza, un litigio tra i due che sarebbe sfociato immediatamente in un'aggressione fisica da parte dell'uomo.

L'uomo ha fratturato la mandibola alla compagna

Secondo quanto ha riportato la testata "Milanotoday", che ha riferito la notizia, l'uomo prima ha preso a pugni la compagna, poi ha iniziato a darle calci al volto mentre era per terra, procurandole la frattura della mandibola. Le urla della donna hanno però attirato l'attenzione dei passanti, che hanno chiamato la polizia avvertendo che stava avvenendo un vero e proprio pestaggio in strada. L'uomo, una volta che le sirene delle volanti erano quasi giunte in zona, ha capito che di lì a poco sarebbero scattate le manette, e così ha provato a scappare. Ma nel farlo, il ventisettenne ha anche provato a liberarsi di un borsello che aveva con lui, che però è stato recuperato dalla polizia: al suo interno, diciassette dosi di cocaina. Alla fine l'uomo è stato raggiunto in via Bernando Rucellai, dove è stato arrestato senza che opponesse ulteriormente resistenza. Dagli accertamenti di rito, e dalla denuncia della quarantenne, è emerso che già in passato si fosse reso protagonista di simili episodi di violenza. Alla fine, l'uomo è stato arrestato con le accuse di atti persecutori, lesioni personali aggravate e possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e si trova ora a disposizione dell'autorità giudiziaria. La donna invece, dopo i primi soccorsi degli agenti giunti sul posto, è stata portata all'ospedale Niguarda, in codice giallo, con il volto tumefatto, la frattura della mandibola e sospette fratture facciali.