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S'erano messe d'accordo, avevano fatto gruppo comune contro quell'altra dirimpettaia che, per questioni condominiali, non andava proprio a genio a nessuna delle tre. Ma non si erano limitate a toglierle il saluto, a qualche dispetto da poco o a sparlare di lei alle sue spalle: le avevano proprio dichiarato guerra aperta, facendo in modo di renderle la vita impossibile. Fino a quando la vittima, che per questa vicenda è finita in ospedale, non si è rivolta alle forze dell'ordine, denunciando quell'inferno che stava vivendo per colpa delle vicine di casa. La storia si è conclusa con l'arrivo dei carabinieri e con la conseguente denuncia.

L'accusa è di stalking, nei guai ci sono finite tre donne di 56, 54 e 46 anni, tutte residenti nello stesso condominio di Gropello Cairoli, piccolo comune di circa 4500 abitanti in provincia di Pavia. La persecuzione, hanno ricostruito i carabinieri della stazione locale, era cominciata in seguito a delle discussioni condominiali. Banali litigi, che però vedevano spesso da una parte la vittima, una donna di 46 anni, e dall'altra parte le tre vicine di casa.

Così il terzetto, composto da casalinghe senza precedenti penali, si è coalizzato e ha fatto di tutto per togliere il sonno alla quarta: frequenti schiamazzi, sia di giorno sia di notte, martellamenti contro i muri dell'appartamento della donna e, hanno appurato i militari, anche veri e propri episodi di violenza. Dopo gli accertamenti del caso i militari hanno denunciato le tre donne. La vittima, esasperata, ha dovuto anche ricorrere alle cure medici e le è stato diagnosticato uno stati di alterazione psico-fisica.