Ha vinto un concorso pubblico per operatore socio-sanitario all'ospedale di Pavia, ma non è stata assunta perché affetta da sclerosi multipla. Protagonista della vicenda una trentenne lomellina, che a seguito del rifiuto, ha fatto causa al San Matteo. La candidata aspirante operatrice ha superato le prove d'esame e la visita di idoneità, ma arrivato il momento della tanto agognata assunzione a tempo indeterminato, il nosocomio le ha comunicato che non era idonea a ricoprire la posizione richiesta.

Non viene assunta dall'ospedale perché ha la sclerosi multipla

Secondo le informazioni apprese alla candidata vincitrice per il post da operatore socio-sanitario le è stata diagnosticata la sclerosi multipla tredici anni fa, ma ciò non gli ha impedito, fino ad oggi, di svolgere il proprio lavoro. La donna infatti lavorava con la stessa mansione in una casa di cura della provincia di Pavia e prestava regolare servizio, senza particolari impedimenti che potessero ostacolarla. Successivamente ha poi deciso di tentare a entrare nel pubblico, partecipando a un concorso nella Asp di Pavia, indetto un anno fa.

Candidata fa causa all'ospedale San Matteo di Pavia

la donna ha così fornito all'ente preposto tutta la documentazione necessaria e richiesta per partecipare alle prove, informando della sua patologia. La candidata ha poi superato l'esame, classificandosi al dodicesimo posto in graduatoria, e dopo poco tempo è stata contattata dal San Matteo. La donna si è così dimessa dal precedente impiego, decisa ad intraprendere un nuovo percorso. Ma poco prima dell'attesa firma, la direzione dell'ospedale le ha comunicato di non poterla assumere perché n on idonea alla posizione richiesta. La donna, lontana dall'essere scoraggiata, ha intrapreso una battaglia legale contro l'ospedale.