È il 31enne Davide Invernizzi la vittima del drammatico incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri giovedì 15 agosto a Pasturo, in provincia di Lecco, dove un'auto e una moto si sono scontrati in via Castagneti. Lo schianto è stato fatale per il giovane atleta valsassino morto poco dopo l'arrivo in ospedale. L'allarme è scattato intorno alle 17.30 quando i soccorritori del 118 sono giunti sul luogo con due ambulanze raggiunti poi da un elicottero: le condizioni del centauro sono apparse subito critiche tanto che dopo che il personale medico ha tentato di rianimarlo sul posto, è stato caricato a bordo dell'elisoccorso e trasportato in codice rosso ne vicino ospedale Manzoni. Purtroppo però poco dopo il suo ricovero, il 31enne è stato dichiarato morto a causa delle gravi ferite riportate.

Incidente a Pasturo, la vittima è lo skyrunner Davide Invernizzi

Sul luogo dell'incidente sono accorsi anche gli agenti della polizia stradale di Bellano che hanno chiuso il tratto di strada interessato e dato il via ai rilievi come da prassi: secondo una prima ipotesi sembra che Invernizzi in sella a una moto da trial si sia immesso lungo via Castagneti dopo aver fatto del fuoristrada, ed è qui che si è scontrato con l'auto in una dinamica ancora da ricostruire. Davide era molto conosciuto nel comune lecchese, da sportivo aveva dato via al Team Pasturo, società sportiva di cui era atleta di punta oltre che membro del direttivo: inoltre svolgeva insieme con i genitori e la sorella un'attività di famiglia in paese. Lo sport era però la sua più grand passione, dopo aver praticato da ragazzino sci di fondo ad alti livelli, Davide era passato alle skyrace con ottimi risultati e nel 2017 aveva anche vinto il Giir di Mont Open. "Ciao Davide… lasci un vuoto che non riusciremo a colmare", si legge in uno dei tanti messaggi affidati dagli amici in queste ore a Facebook dove la notizia della sua morte è rimbalzata velocemente. "Ciao Lino, mai avrei immaginato che quell’elicottero fermo a Pasturo fosse lì per te, non ho parole, solo lacrime, perdiamo un amico, un grande uomo, un fratello – si legge in un altro messaggio – ci vediamo lassù dove l’aria è più rarefatta e le stelle come te si toccano con un dito. Ci si vede in Grigna. Ciao amico, ciao Corridore del Cielo".