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È stato rintracciato grazie alle analisi del Dna l'uomo che ha rapinato e violentato la commessa di un centro estetico di Osio Sotto, nel Bergamasco: la violenza risale allo scorso 7 giugno quando l'aggressore è entrato nell'esercizio commerciale e sotto la minaccia di un coltello ha prima obbligato la vittima, una ragazza di 27 anni, a consegnargli i soldi, circa 200 euro, e poi l'ha stuprata. La giovane ha sporto immediatamente denuncia: le indagini dei carabinieri hanno portato alla luce una seconda violenza commessa dallo stesso uomo, questa volta ai danni di una prostituta, avvenuta circa una settimana dopo il primo stupro, il 13 giugno. Teatro sempre il comune in provincia di Bergamo. Viste le modalità e la descrizione dell'aggressore, i militari hanno raccolto le tracce di Dna e dato il via alle analisi che hanno fornito risultati chiari e fondamentali: l'uomo, un 29enne di origini senegalesi e residente a Verdellino, è stato così fermato dai militari.

Arrestato stupratore seriale: aveva tentato di violentare diverse prostitute

A nulla sono serviti i tentativi di depistaggio portati avanti dai genitori e dai fratelli dell'uomo che hanno riferito alle forze dell'ordine che il 29enne si trovava in Spagna da oltre un mese. La commessa ventisettenne lo ha anche riconosciuto in un confronto all'americana dopo averlo individuato su un album fotografico fornito dalle stesse forza dell'ordine: l'uomo era infatti già noto ai militari: "Si tratta di un individuo con già dei precedenti specifici e che quindi potremmo definire un violentatore seriale", ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Paolo Storoni. Il 29enne secondo quanto emerse dalle indagini coordinate dal pubblico ministero Carmen Pugliese nel novembre del 2018 avrebbe tentato di violentare dopo averla rapinata un'altra prostituta che si era appartata con un cliente: la giovane era riuscita fortunatamente a fuggire.